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SERGIO SIMONCELLI artista marziale

Benvenuto.

Se stai cercando suggerimenti o informazioni veramente utili per muoverti consapevolmente nel mondo delle arti marziali oggi, sei nel posto giusto!

“Qual’è l’arte marziale piu’ efficace (tra le decine a disposizione)?”

Questa è una delle domande “piu’ gettonate” dall’aspirante artista marziale che ho incontrato mediamente in piu’ di 20 anni…

Evidentemente “qualcosa sfugge” e non ci si rende conto che la differenza di efficacia “trascende” il tipo di disciplina, e va ricercata altrove!

Ma “forse”, la vera domanda che si cela tra le righe è infondo un’altra…

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5 GRADI DI MUTAMENTO (terza puntata): “Le emozioni”

Ed eccoci ad un nuovo passo nel lungo viaggio attraverso il mondo dei 5 gradi di mutamento

In questo articolo voglio fornirti un’infarinatura sulle emozioni collegate ai 5 elementi, in modo da permetterti di estrarre dei primi concetti UTILI a decifrare gli aspetti umani attraverso questa inestimabile chiave di lettura…

Ricordati che in rete esistono varie speculazioni linguistiche dietro all’uso delle parole, questo potrebbe far emergere delle incomprensioni che, tuttavia, sono trascendibili con un semplice sforzo:

Cercare di focalizzarsi sui concetti di cui le parole si “dovrebbero” fare portatrici…

ELEMENTI ed EMOZIONI…

Prima di partire con ogni singolo movimento, è necessaria una breve premessa:

Le emozioni in gioco nelle sfera umana, non sono SOLO 5… diciamo che, per comodità associativa, prendiamo in considerazione solo le 5 principali che fanno da capostipite famigliare per altre emozioni…  OK?

Ti chiedo di usarmi la cortesia di tener presente il GRANDE SFORZO che sto mettendo in atto, nel tentativo di semplificare e ridurre i concetti all’osso, di argomenti che meriterebbero LIBRI INTERI per essere discussi in modo sostanzialmente esaustivo.

Evita quindi l’aspettativa di trovare in queste poche righe TUTTO CIO’ che è collegabile all’argomento…

In tal senso varrebbe la pena approfondire, ad esempio, il concetto di “energia in equilibrio” ( armonia ancora meglio!) o in disarmonia…

Magari ne parleremo in successivi articoli, o nei commenti a piè pagina…

Se nutri interessi in tal senso, scrivimi che provvederò alla prima occasione utile 😉

Considera questi articoli, come dei “piccoli passi”, dei tasselli di un puzzle che, man mano che si prosegue, renderanno l’immagine di fondo sempre più chiara e dettagliata… 😉

Elemento ACQUA: PAURA

Una delle paure più diffuse e riconosciute a livello planetario, è quella legata al “NON CONOSCIUTO”… l’IGNOTO…

Anche se personalmente “preferisco manipolare la mia percezione” appiccicandoci una certa curiosità, riconosco nella PAURA un qualcosa di atavico.

Ricordo con una certa chiarezza il fascino che subii in passato quando assistetti ad un primo dibattito sull’istinto di sopravvivenza…

Mentre da un lato se ne parlava come paura di morire, l’altra fazione lo osannava come la necessità di rimanere in vita!

Entrambi i concetti gravitavano attorno al concetto di PAURA, ma mentre il primo “tendeva a bloccare l’azione”, il secondo rappresentava l’innesco di un’azione!

Quando approdai allo studio dei 5 gradi di mutamento, quel ricordo generò una singolare RISONANZA CONCETTUALE che mi permise di non inciampare in una visione statica o a compartimenti stagni!

L’idea che più rappresentava questo sposalizio, era il movimento quiescente di un’energia potenziale fluttuante… “pronta a mettersi in azione”.

Un pensiero che mi aveva riportato agli esempi scolastici delle “dighe e delle centrali idroelettriche”…

…la differenza tra ENERGIA POTENZIALE e CINETICA legate all’acqua, rispettivamente nella fase di CONTENIMENTO prima della diga, e ciò che attraverso il movimento di una turbina iniziava a trasparire durante la discesa a valle!

Esiste anche un simpatico cartone animato (Asterix e i Vichinghi) in cui la paura viene chiamata FIFA e descritta come una funzione che serve ad innescare il CORAGGIO (elemento LEGNO, fatalità…!)

Puoi concettualmente trovare un’infinità di esempi pratici che dimostrano questo… episodi che vanno dal “cane impaurito che diventa aggressivo” (movimento LEGNO), alla madre che impaurita fa emergere una forza incomprensibile per salvare il proprio piccolo…

Nello schema dei 5 gradi di mutamento, ricordati che l’elemento ACQUA è nutrito dall’elemento METALLO, nutre a sua volta l’elemento LEGNO, inibisce l’elemento FUOCO, ed è inibito dall’elemento TERRA.

Per il momento, ricordati solo di queste “interazioni” (che puoi vedere nel primo di questi articoli) e prova ad osservarti intorno nel tentativo di scorgere quel tipo di “logica” in chiave emotiva…

Ad esempio:

La “fermezza del metallo”, nutre la paura ed il suo potenziale…

L’empatia dell’elemento terra è in grado di inibire e contenere la paura…

La paura stessa genera coraggio/rabbia…

La paura in eccesso, inibisce la capacità di provare gioia…

Etc, etc…

Elemento LEGNO (o ALBERO): LA RABBIA

Riguardo questo tipo di emozione, c’ho scritto anni fa un ARTICOLO INTERO (che puoi trovare cliccando QUI)

In quel contesto, muovevo una forte critica nei confronti di tutti quei CIALTRONI che banalmente DEMONIZZANO quest’emozione, senza capirci nulla, e per inciso: dimostrando tutta la loro inezia nel momento in cui, paradossalmente, ne parlano FILOSOFEGGIANDO l’ORIENTALESE dei SUBUMANI.

A dimostrazione della coerenza insita nella VERITA’, come allora è oggi!

Nonostante le infine brecce operate da RAGIONAMENTI scaturiti da conversazioni e discussioni varie sull’argomento, alla fine c’è sempre stato un SE, un MA, un FORSE, un PERO’ o un NO che hanno fornito la prova tangibile di un arroganza di fondo (che fatalmente rappresenta il SETTIMO LIVELLO DI MALATTIA su 7, in vari trattati di medicina tradizionale orientale…!)

LA RABBIA è, al pari di tutte le altre emozioni, qualcosa di per se NEUTRO!

Se non hai ancora letto l’articolo che ti ho linkato ad inizio paragrafo, ti suggerisco di FARLO ORA!  … in modo tale da assicurarci di essere sulla “stessa frequenza” e di poter così comunicare in modo efficace!

NON ESISTE UN’EMOZIONE NEGATIVA o POSITIVA!!!!!!!!

Esistono, casomai, dei CONTESTI che rendono un’emozione “poco o estremamente proficua in riferimento a risultati che si vogliono ottenere”!

Se proprio vogliamo “trovare” qualcosa di negativo, lo dobbiamo cercare in un’interruzione, blocco o resistenza al fluire di queste emozioni!

PER CUI, è più negativo innescare uno di questi 3 ostacoli psicologici associati ad una certa emozione, che l’emozione in se!

LA RABBIA rappresenta l’emozione associata all’elemento LEGNO…

Un’energia che “spinge” verso l’alto, tendenzialmente “diretta” (motivo per cui viene spesso erroneamente associata all’aggressività), connessa all’impulso ad agire, all’intraprendenza, al coraggio…

Un curiosità nei detti provenienti dal passato:

IL FEGATO è l’organo collegato all’elemento LEGNO…

Mai sentito dire “si rode il fegato dalla rabbia”?

…oppure “ha proprio un bel fegato” alludendo al coraggio?

Se anche qui vai a prendere in considerazione lo SCHEMA INIZIALE dei 5 gradi di mutamento, puoi vedere come l’elemento ACQUA nutra il LEGNO, come il FUOCO sia nutrito dallo stesso LEGNO, come la TERRA ne sia inibita, e come il METALLO sia in grado di inibire lo stesso LEGNO.

Metaforicamente, l’ALBERO è nutrito dall’ACQUA… il LEGNO nutre il FUOCO che arde… inibisce la TERRA fendendola (pensa ai primi aratri)… ma viene “divelto dal METALLO della scure”…

Inizi a “scorgere” le interazioni?

In ambito emotivo:

LA PAURA (acqua) sortisce un effetto pompa sulla rabbia…

…che a sua volta pompa “il prender fuoco” (che rischia di DISPERDERE UN SACCO DI ENERGIE)… ecco il “monito orientale” a riflettere bene sul “lato oscuro” della rabbia!!!!

ESSA METTE IN MOVIMENTO un sacco di energia che viene poi AMPLIFICATA IN TUTTE LE ENERGIE DALL’ELEMENTO FUOCO…

Se non si è in grado di disciplinare quest’espressione, si finisce per DISPERDERE…   in altre parole ci si “scarica prima”…!

Se l’ACQUA rappresenta le BATTERIE del corpo umano, (ed i RENI a cui è associata, per certi versi LO SONO VERAMENTE!), IL LEGNO è una RICHIESTA DI ENERGIA che, se non controllata, ben presto finirà per esaurirle!

Ma bada, questo concetto VALE “PER OGNI ELEMENTO” rispetto al “proprio figlio”!  (troppa acqua “svuota il metallo”; troppo legno “svuota l’acqua”; troppo fuoco “svuota il legno”… e così via…)

Ecco quindi che, sul piano umano, attraverso lo schema dei 5 gradi di mutamento, è possibile “lavorare sulla rabbia” attraverso VARIE VIE:

  • rinforzando il METALLO
  • impoverendo L’ACQUA
  • accentuando il FUOCO
  • ammorbidendo la TERRA

In via metaforica, sostituisci all’elemento l’EMOZIONE corrispondente e qualche spunto dovrebbe emergere… su ciò che NEL PRATICO potrebbe rivelarsi utile o meno!

Cercare di “mettere paura ad un RABBIOSO”, NON RAPPRESENTA UNA GRAN GENIALATA, ad esempio! 😉

Elemento FUOCO: La GIOIA

Prima di cascare in un facile misunderstanding… CHI STA SCRIVENDO ha una forte connotazione ancestrale legata a questo tipo di elemento.

Uno degli errori da EVITARE è quello, come premettevo ad inizio articolo, di decifrare ed associare le emozioni a qualcosa di POSITIVO o NEGATIVO!

Per esempio:

La tipica cagata apocalittica più speculata dell’aria che respiriamo, è quella di considerare la GIOIA un’emozione POSITIVA, e la PAURA come NEGATIVA senza “uno straccio di contesto”!

Prima di tutto NESSUNA DELLE DUE E’ SOMMAMENTE POSITIVA O NEGATIVA, lo ripeto!

Esistono delle “espressioni” più o meno positive o negative, in funzione del contesto.

In altre parole, se vedi uno PERENNEMENTE GIOIOSO anche quando tutto va di merda, una domandina “dovresti portela”!!!

Ci sono in giro un sacco di DROGATI DI POSITIVITA’ dotati di una mente talmente evoluta da RICOPRIRE DI CIOCCOLATA ANCHE LA MERDA!!!

Poi mettono in bocca, mordono, e l’unica cosa che possono IMPARARE, è DEGLUTIRE SENZA MASTICARE E SENZA GODERE PIU’ DEI SAPORI!!!!

Ti basta come metafora? 😉

Precedentemente ho accennato ad uno stato di “armonia” o meno relativa all’elemento…

Diciamo grossolanamente, che rispetto all’elemento FUOCO, la GIOIA è la versione dell’emozione “armoniosa”, mentre l’AMAREZZA è quella antagonista.

Ricordati che LA SALUTE (anche emotiva) è legata al LIBERO FLUIRE, alla libera TRASFORMAZIONE o MUTAMENTO delle varie fasi…

Tenere SEMPRE POMPATO per partito preso l’elemento FUOCO, finisce per innescare una disarmonia su tutti gli altri elementi (al pari di quello che succede con ognuno di loro)!

Troppo FUOCO (costantemente) inibisce TROPPO il METALLO, che a sua volta “non è più in grado di “nutrire” l’ACQUA… e pompa l’elemento TERRA, che per giunta INIBISCE a dismisura sempre l’elemento ACQUA… che a sua volta “non risulta più capace di INIBIRE E REGOLARE lo stesso FUOCO”!!!!

Capisci il motivo per cui è NELL’ARMONIA DELLE INTERAZIONI TRA I FARI ELEMENTI che va ricercato il concetto generale di SALUTE?!?!? 😉

Elemento TERRA: EMPATIA

Questo punto ha sempre rappresentato, fin dagli albori dei miei studi, un argomento di discussione e talvolta di scontro.

Con una certa ignoranza di fondo (che fatico a vedere come “bonaria” dal momento che era da parte di INSEGNANTI), il punto di attrito è sempre emerso nel momento in cui  mi accorgevo dell’incongruenza tra il concetto espresso e la parola usata.

Molto spesso (anzi , quasi sempre!), ci si imbatte in tabelle o lezioni in cui si assume un significato identico tra le parole EMPATIA e COMPASSIONE!

Senza inoltrarci nei meandri dell’etimologia, esiste una sostanziale differenza tra le capacità di una madre di surrogare il legame del cordone ombelicale con il feto attraverso una risonanza emotiva CHE LE PERMETTE DI COMPRENDERE COSA ACCADE IN SUO FIGLIO APPENA NATO… 

…e l’aggiungere PATHOS a qualcosa con cui si entra in contatto, percependolo in termini di disagio!

Spesso infatti, la tipica dinamica “del compassionevole”, si manifesta nel tentativo (a volte smodato) di eliminare il problema in chi si osserva, per “togliersi di dosso” il proprio con il valore aggiunto”!

Aggiungici anche che la capacità di empatizzare non si manifesta esclusivamente “in relazione alla compassione”, ma anche ad altre emozioni come gioia, tristezza, paura e rabbia…

Si tratta di una sorta di “connessione eterea” per risonanza… hai presente i “diapason” usati per tarare le chitarre?   Ecco!

Se vuoi, nel momento in cui più che empatia esce costantemente compassione, sento personalmente “puzza di disarmonia”!

Qualcosa che a livello psicologico “falsa le percezioni” e genera un “diverso equilibrio in tal senso”… ma SEMPRE non ARMONIZZABILE.

La compassione è inoltre un tipo di “emozione” coinvolta nel CONTROLLO (che tra l’altro è la parola, buttacaso, più legata all’elemento TERRA)…

C’ho scritto giusto qualche settimana fa un articolo (che puoi trovare QUI), parlando di “preoccupazione”…

L’empatia è l’emozione più adatta a sedare (inibire) la paura (secondo lo schema dei 5 gradi di mutamento, ma ti invito a verificare personalmente la cosa!)… TERRA inibisce l’ACQUA… come gli argini di un fiume… ^_^

E’ anche l’emozione IDEALE della madre CHE NUTRE la capacità di concretizzare i risultati (METALLO).

Quando in equilibrio, per riprendere il cenno di poc’anzi, permette una buona centratura di se… CHE INVECE SI RIVELA TOTALMENTE DECENTRATA QUANDO “PER COMPASSIONE” METTO AL CENTRO GLI ALTRI!

(attenzione al senso di colpa! …ma per ora prendi nota del punto e casomai “chiedi” attraverso il modulo di contatto)

La gioia dell’elemento FUOCO nutre l’EMPATIA della TERRA, mentre la rabbia (LEGNO) la inibisce.

Arrabbiarsi troppo, “rischia di togliere una buona centratura su di se”… soprattutto se, oltre a farlo TROPPO, lo si fa anche “per niente”!!!

Ps. (ne riparleremo in un’altra puntata), come il FEGATO è l’organo associato all’elemento LEGNO, lo STOMACO (e la Milza-pancreas) lo è per l’elemento TERRA.

Arrabbiarsi troppo (e per niente) sfocia di solito in “fastidi allo stomaco” (casualmente).

Elemento METALLO: TRISTEZZA

La difficoltà in cui s’imbatte l’occidentale medio affrontando e cercando di decifrare questi passaggi, è di solito derivante da “pregiudizi”… ovvero “giudizi in anticipo” legati a credenze e convinzioni varie.

Se in più si viaggia di “dicotomie” (ad esempio GIUSTO/SBAGLIATO, positivo/negativo) il casino è assicurato.

La tristezza è POSITIVA o NEGATIVA?

Quando ho seguito la prima lezione sull’argomento, questo tipo di quesito ha innescato in me una ricerca di tutte le varie parole e situazioni collegate alla parola tristezza.

La stagione dell’anno che più è accostabile a questo elemento, è l’autunno…

Le foglie che ingialliscono e cadono dagli alberi… le passeggiate in semi solitudine su spiagge vuote che solo qualche settimana prima brulicavano di gente…

Tristezza?

Probabilmente SI… ma potevo definirla un’emozione NEGATIVA?

NO DI CERTO!

Così inizia a riflettere… sul ritmo “rallentante” di questa fase, pensando agli anziani e TUTTO CIO’ CHE TESTIMONIAVA LA FASE “PRE-FINALE DI UN CICLO”.

Un po’ come se andando in vacanza (una volta ho fatto 3 mesi a zonzo per l’oriente con un amico che pensava proprio così!), si pensasse costantemente a quanto mancava alla fine sempre piu’ vicina!!!! 

Ricordo di averci messo un secondo a “ridimensionare quello strano punto di vista”:

Primo: avere pensieri del genere durante una vacanza di 3 mesi è DA FOLLI!

Secondo: quando una vacanza FINISCE significa anche CHE L’HAI VISSUTA!

Terzo: visto che “vivi oggi”, la smetti di pensare a domani?!?!

Non è più riuscito ad intavolare gli stessi discorsi di prima per tutti i mesi restanti! (ALMENO NON CON ME!)

A volte ho osservato “persone con un’accentuata impronta metallo” (questo si può leggere, ma te ne parlerò più avanti!), prodigarsi in veri e propri viaggi nel futuro alla ricerca di “tristezza”, per poi TORNARE NEL PRESENTE e recuperare una relativa visione positiva della vita!

Per alcuni, penso sia una sorta di “sovrastruttura psicoemotiva” che sviluppano per sublimare quest’impronta TRISTE dell’esistenza, di cui si servono anche per “dare maggior enfasi a sensazioni che ritengono più positive” tornando nel presente…

Hai presenta la “sensazione di liberazione” che si prova a volte dopo aver trattenuto per ore una pisciata?!??!?!   ECCO!  Ci siamo capiti! 😉

Ma questa è solamente una “mia personale deduzione” scaturita dall’osservarli.

Come per le altre emozioni, RESTARE TROPPO e A LUNGO (bloccare l’emozione) in questo stato emotivo è IL VERO PROBLEMA…

Non certo se a fronte di eventi o momenti poco piacevoli, si prova della LEGITTIMA TRISTEZZA!

Occhio quindi “alle etichette”, durante le fasi educative, associare NEGATIVITA’ a quest’emozione (come capita anche per rabbia e paura!) crea le condizioni per BLOCCARLA!

Il blocco produce ACCUMULI, DISARMONIE e PATOLOGIE A VARI LIVELLI!

Anche la tristezza ha la sua ragion d’essere, e semplicemente va gestita (come le altre emozioni) e lasciata libera di manifestarsi.

Iniziare a prendere coscienza che “la compassione” la pompa (terra su metallo), la gioia la inibisce (fuoco su metallo), ed essa stessa è in grado di inibire “la rabbia” (metallo su legno) è un passo già “oltre” la tendenza media.

Non di meno, ricorda che il metallo “nutre l’acqua”… rimanere fermi per “accumulare potenziale” per l’inizio di un nuovo ciclo, puo’ essere qualcosa di buono, ma anche no!

Sul piano emotivo la tristezza “nutre” la paura… che a sua volta, se lasciata LIBERA DI FLUIRE, innescherà di nuovo la PULSIONE del LEGNO, ed un nuovo ciclo prenderà forma.

Conclusioni…

Se hai domande in merito a spunti che le righe qui sopra possono averti stimolato, ricordati di utilizzare il form per i commenti qui sotto, e ti risponderò con piacere alla prima occasione.

Ti ricordo nuovamente la fondamentale importanza di non considerare questo tipo di informazioni “a compartimenti stagni”!

La visione d’insieme attraverso cui poter interpretare le varie interazioni tra i 5 gradi di mutamento, è qualcosa che non deve MAI essere accantonata.

Tutto è movimento… e le emozioni non fanno eccezione!

Meglio quindi, imparare le tecniche più efficaci a “gestirle” (più che controllarle) evitando di esercitare il VANO TENTATIVO di controllarne L’ESISTENZA E MENO!

OGNI EMOZIONE HA IL SUO POSTO, ed è sufficiente “lasciarle libere di fluire” per fare in modo che diano atto alle trasformazioni che ogni ciclo naturale implica.

Vero è che, specie in occidente, siamo diventati oltremodo abili nel mettere i bastoni tra le ruote a questo “naturale fluire”.

Per noi quindi, è buona cosa acquisire abilità in modo da “correggere” questi bug del software culturale di cui siamo pervasi.

Più ne abbiamo, più è facile recuperare “funzionalità” e sviluppare una sana EFFICIENZA psicoemotiva.

Qualcosa che, a differenza dell’orientale medio, non possiamo permetterci di trascurare.

Buona riflessione

   – Zaijian –

Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

Sergio

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5 GRADI DI MUTAMENTO (seconda puntata)

In scia ad un primo articolo di 4 anni fa abbozzato sull’argomento, (e su richieste di ulteriori chiarimenti) ho deciso di iniziare una “serie di articoli in puntata” per integrare step by step il viaggio nello sconfinato oceano dei 5 gradi di mutamento.

 

Un recall al concetto di fondo…

Il bug cognitivo in cui di solito incappa il curioso occidentale medio, è quello di “dimenticare” l’approccio dinamico che serve per decifrare correttamente i concetti legati all’argomento.

In poche parole: si tende a considerare i “gradi di mutamento” al pari di 5 elementi ben divisi che rappresentano qualcosa di “statico e ben definito”.

Metaforicamente:

“pensa alle fasi di un’intera esistenza umana suddivise (per comodità espressiva) in nascita, giovinezza, età adulta, età matura, vecchiaia e morte…

…nascita e morte sono rispettivamente la parte in uscita ed entrata di una FASE LATENTE, potenziale (ACQUA)…

…la giovinezza è tutta quella fase dopo la nascita, in cui la “spinta alla crescita” è estremamente diretta e verso l’alto… (LEGNO/ALBERO)

…l’età adulta rappresenta la FASE in cui questa crescita SI ESPANDE e raggiunge il suo culmine (30/40 anni)… (FUOCO)

…quella matura è la parte successiva, dove si iniziano a raccogliere i frutti e si inizia ad apprezzare il “piacere” che da essi derivano… le energie iniziano ad “invertire la rotta” e iniziano a muoversi verso il basso… (TERRA)

…la vecchiaia è la penultima fase, quella post raccolto in cui il decadimento è ormai più imponente della spinta a crescere… la fase in cui si sfruttano quasi esclusivamente i “frutti” prodotti ed i suoi derivati… l’energia si muove “verso il centro”… (METALLO)

Ciò che NON VA PERSO DI VISTA, è che ci si sta riferendo AD UNA VITA!!!! 

LO STESSO ciclo vitale è “osservato” in 5 momenti diversi, che vengono associati a FASI DIVERSE.

Ecco quindi che per DECIFRARE correttamente i concetti annessi, si deve partire da 2 presupposti:

  1. CI SI RIFERISCE “A CICLI”
  2. LE FASI “FANNO PARTE DI UNO STESSO CICLO”

La CICLICITA’… un presupposto da non trascurare mai.

A monte delle 5 fasi con cui si delineano i mutamenti all’interno di un CICLO DI VITA, esiste un’altra accoppiata di MACRO-FASI che in oriente (ma non solo) rappresentano praticamente LE FONDAMENTA di ogni concetto vitale:

YIN & YANG

 

 

Se guardi le due immagini qui sopra, rappresentano entrambe delle “dualità”…

MA SOLO LA SECONDA raffigura un’INTERAZIONE ARMONIOSA

 

Metaforicamente, pensa al Cuore e alle fasi di SISTOLE & DIASTOLE…

…o ai Polmoni, riferendoti ad ISPIRAZIONE & ESPIRAZIONE…

YIN…

…è la fase associata alla “CONTRAZIONE”  (pensa ad un modo di esprimere il suono “contraendo” la bocca!)

 

YANG…

…sempre immaginando di esprimere il suono, ma stavolta “aprendo la bocca”, rappresenta la fase associata all’ESPANSIONE…

 

Riassumendo…

  • UN CICLO
  • 2 MACROFASI (YIN&YANG)
  • 5 FASI (5 GRADI DI MUTAMENTO)

Qualcosa di semplice, forse apparentemente banale, ma che non lo è affatto nel momento in cui si perde di vista la visione d’insieme e si finisce per ragionare “a compartimenti stagni” o identificandosi in una sola fase

 

Hai presente quei filmati in super TIME LAPS costituiti da una foto al mese scattata ad un figlio per anni?!??

Ognuno di quei fotogrammi, rappresenta UNA FASE…

…ma è IL FILMATO INTERO a rappresentare l’evoluzione del soggetto…

 

In una successiva puntata…

…parleremo di alcuni motivi che spingono “umanamente” a legarsi SOLO ad alcuni specifici fotogrammi, o a rinnegarne altri…

 

   – zaijian –

 

Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

                          Sergio

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PREOCCUPAZIONE … come indebitarsi psicoemotivamente con le proprie mani, ed arrivare a pretendere “dagli altri” la sanatoria del proprio conto corrente emotivo…

Ti sei mai imbattuto nel detto orientale riferito alla preoccupazione:

SE c’è soluzione, cosa ti preoccupi a fare…?  

…se NON c’è soluzione, cosa ti preoccupi a fare…?”

Quante volte ti è capitato di “sentirti oppresso” dalle preoccupazioni dei tuoi genitori, di amici, persino di semplici conoscenti un po’ troppo apprensivi?

Fermo restando l’intenzione affettiva bonaria che NON deve essere messa in discussione, siamo veramente sicuri di aver capito cosa si celi dietro?

Se la pura curiosità o la voglia di capirci meglio senti che si fanno spazio dentro di te, prosegui nella lettura e ne uscirai con un sacco di spunti utili ed alcuni strumenti pratici.

Il tradurli nella vita reale potrà non solo fare la differenza sul tuo stato d’animo, ma rivelarsi una pietra miliare nel cambiamento dei tuoi rapporti affettivi…

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Quattro parole sul cambiamento…

QUATTRO PAROLE sul “CAMBIAMENTO”…
Da quando ne ho memoria, mi sono costantemente imbattuto in persone che “narrano” verità marginali sul cambiamento, ma di cui capiscono tanto quanto il mio trisnonno contadino capiva di “ingegneria aerospaziale”!
Vediamo di fare un pizzico di chiarezza, almeno sulle “basi” necessarie per produrne uno qualsiasi…

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Lo sleale vantaggio della cultura orientale quando si parla di benessere…

 

Che il made in Asia offra un quantomeno apparente sleale vantaggio della cultura orientale quando si parla di benessere, è un tipo di realtà che puoi serenamente riscontrare facendo una semplice passeggiata nella città dove vivi. (A meno che tu viva a Collemancio in Umbria!!)

Ma è veramente così?!?!  

O qualcosa ci sfugge e NON siamo poi così destinati all’oblio della ricerca eterna della serenità conducendo un’esistenza all’insegna dello Stress?

Se ti va di vederci un po’ più chiaro, goditi il resto dell’articolo… Scoprirai che non hai bisogno di avere gli occhi a mandorla per poter raggiungere la serenità o la pace interiore che cerchi… 

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TAI JI… di cosa dovresti prendere atto prima di iscriverti a qualsiasi corso!

Uno dei comportamenti che più mi ha colpito in piu’ di 20 anni di pratica del tai ji, è la quasi totalità di un approccio ARROGANTE ad una disciplina che “si fonda sul CONCETTO DI ARMONIA”.

Questo in una paradossale risonanza tra allievi (inesperti) e “maestri” che di esperienza dovrebbero averne da vendere… (“da offrire” mi sembrava fuori luogo!)

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STUDIO MULTIDISCIPLINARE… quando SI e quando NO!

In una piacevole conversazione avuto quest’oggi con un collega insegnante di A.M., mi sono reso conto che alcuni aspetti che davo “per scontati”, in realtà non lo sono per nulla!

Come non bastasse, un “bonario consiglio” potrebbe rivelarsi paradossalmente una trappola da cui qualcuno faticherebbe in seguito a tirarsi fuori!

Si parlava di ” studio multidisciplinare ” ed a “quali condizioni” possa essere veramente un vantaggio…

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DIDATTICA: la chiave che apre la porta ai “risultati SOPRA LA MEDIA” in una scuola…

Hai mai fatto caso che “nel primo anno di lezione” TUTTI ottengono risultati?

Poi, dal secondo anno, iniziano a manifestarsi i primi veri “intoppi”…

Si parte con la spinta emotiva generata dai risultati del primo anno, ma dopo qualche settimana alcuni iniziano a zoppicare nella propria progressione…

Il terzo anno è quello in cui la “malattia invisibile” si è portata via quasi la metà dei fratelli ed alla fine del quinto, mediamente ci ha decimato la “famiglia”!

Ti sei mai chiesto il reale motivo per cui questo accada?

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Wu Shu e Kung Fu tradizionale … “alcune riflessioni che un buon Artista Marziale dovrebbe avere in inventario…”

Oggi vorrei utilizzare del tempo prezioso per ribadire alcuni punti che ogni potenziale studente di arti marziali dovrebbe avere BEN CHIARO approcciando agli stili tradizionali.

Mi capita ormai quotidianamente di imbattermi in una scarsa chiarezza di fondo su ciò che di REALMENTE BUONO (o di inutile) abbia ormai pervaso l’ambiente delle arti marziali legate alle tradizioni.

Se frequenti già un corso di questi, o sei interessato a frequentarne uno, ti suggerisco di investire una decina di minuti nelle prossime righe e permettere alla parte della tua mente “che ragiona” di supportarti con fiducia.

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TERRAPIATTISTA MARZIALE … “sei uno di loro”?!?

L’analfabetismo funzionale, spopola anche tra gli “artisti marziali”…

Terrapiattista marziale

E’ ormai risaputo che una fetta impressionante della popolazione è afflitta dal male del secolo

Con la medesima proporzione, in ogni parte del mondo questa scomoda verità ha intaccato anche l’ambiente dei corsi, trovando per giunta “terreno fertile” per proliferare come non ci fosse un domani…!

Non è che, senza rendertene conto, sei anche tu UNO DI LORO?

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