Se “CI DEVI CREDERE” perchè funzioni… allora è un PLACEBO…!

Quand’ero bambino, ed avevano ricoverato mia nonna in ospedale, ricordo che “per farla dormire”, si doveva ricorrere al mitico TAVOR…

Grande sgomento si insidiò nella mia esistenza quando, parlando con un medico, scoprimmo che “quel TAVOR” era semplicemente una pillola di acqua e zucchero!

Oggi, i cavalcatori dell’inconsapevolezza dei consumatori la chiamano OMEOPATIA…

Ma cosa centra tutto questo con le Arti Marziali?

Prosegui con la lettura e lo capirai con molta facilità…

Prima di proseguire, è necessario prendere immediatamente atto di una cosa:

“Chi scrive è assolutamente PRO placebo”!

Lo sottolineo in quanto totalmente consapevole dell’importanza legata al CREDERE IN CIO’ CHE SI FA.

Il punto che però sfugge alla stragrande maggioranza delle persone, è che una questione è PADRONEGGIARE IL “POTERE DELLE CREDENZE”…

Altro paio di maniche è SUBIRLO!

Abbandonando la provocazione del primo paragrafo sull’omeopatia (ma volendo lo riapriamo in un altro contesto), il nocciolo del discorso va inquadrato in metafora, attraverso l’esempio di mia nonna ricoverata:

Se mi ritrovo ad aver “la percezione” che una cosa funzioni, e inconsapevolmente trascuro che FUNZIONA PERCHE’ E’ LA MIA MENTE A PERMETTERLO, c’è il serio rischio di attribuire UN POTERE PERSONALE a qualcosa di esterno!

Te la ridico?

Il fatto che LA NOSTRA MENTE SIA IN GRADO DI ATTIVARE UN POTERE PERSONALE, ma siamo “convinti” che questo potere DIPENDA DA ALTRO O ALTRI, significa che utilizziamo un approccio da SCHIAVO, da SOLDATINO, da MARIONETTA nelle mani di qualcuno.

SE A TE QUESTO “STA BENE”, ottimo…  

Abbandona pure la lettura di questo articolo, ma PREGA di non dovere mai ingaggiare una discussione con il sottoscritto, BLATERANDO DEI MEDIA, DEI POTERI FORTIH, DELL’ORDINE MONDIALE O DELLA SOCIETA’ CHE CI CONDIZIONA E MANIPOLA LA MENTE!  😉

Percezione vs realtà

Ipersemplificando (ma puoi trovare chiarimenti in merito spulciando nei vari articoli del BLOG o utilizzando il form a fine articolo per fare domande…) ciò che crediamo, crea delle infrastrutture mentali che determinano “la nostra personale PERCEZIONE DELLA REALTA’…”

Per cui, LA REALTA’ è una cosa, mentre la “percezione della realtà” è tutt’altro.

Come descritto in altri articoli, la realta’ è IL TERRITORIO REALE, mentre la percezione è LA MAPPA CHE LO RAPPRESENTA!

Questo, di per se NON HA connotazioni POSITIVE o NEGATIVE, (dipende da riferimenti e contesto) ma in qualche modo spalanca le porte a spiegazioni per cui UNO STESSO EVENTO, è vissuto in modo molto diverso da ogni individuo!

La REALTA’ è UNA SOLA, mentre la percezione personale “muta” in funzione di ciò che un individuo “percepisce”… dal modo in cui tutto viene “filtrato dall’esterno e raffigurato internamente”!

 

Il giochino FURBESCO di alcuni corsi di A.M.

Qualsiasi settore che coinvolga la partecipazione umana, è TEATRO più o meno consapevole di questo fenomeno!

Frasi come:

  • Non ci credo neanche se lo vedo!
  • Se vuoi che funzioni DEVI CREDERCI FORTE!
  • Se non ci credi NON FUNZIONERA’ MAI!

Sono un pessimo segnale emanato dal rivelatore di fregatura BEGHELLI che ognuno di noi ha installato nella parte di mente che RAGIONA!

Peccato che il modo stesso in cui sono formulate queste frasi, DICHIARA APERTAMENTE che ciò che conta veramente E’ CIO’ CHE SI CREDE…!!!!   …e non CIO’ CHE SI COMPRENDE!

Ecco che, al pari di chi in autogrill si faceva fottere 4 soldi dai folkloristici napoletani che si prodigavano con il gioco delle 3 carte o dei 3 bicchierini, una GROSSA FETTA DI POPOLAZIONE si fa “fregare” da FURBETTI MAESTRIH che più o meno consapevolmente “cavalcano” questi bias cognitivi.

In apertura di articolo ti dicevo che molti anni fa, i PLACEBO erano semplicemente surrogati che in medicina si utilizzavano per evitare di riempire di farmaci quel tipo di pazienti che necessitavano, in fondo, solo di “qualcosa di credibile” per ottenere l’effetto desiderato.

Qualcosa di “conosciuto” e che aderiva alla sfera delle percezioni.

NON TI VENDEVANO LO ZUCCHERO A 13000€/kg SPACCIANDOTELO PER ALTRO!!!!

E paradossalmente, pur essendoci un’IGNORANZA BONARIA molto più diffusa di oggi, C’ERANO ANCHE MOLTO MENO PERSONE DISPOSTE A “SBORSARE QUELLE CIFRE” CONVINTE CHE SIANO “I MEDICI A VOLERLE FREGARE”!!!!!

Ma torniamo alle arti marziali…

Perchè qualcuno “vende placebo”, e COME POSSIAMO EVITARE DI FARCI FREGARE?

Beh… prima di tutto la risposta alla prima domanda è semplice:

Si “vende” placebo perchè c’è UNA CONSISTENTE RICHIESTA DI MERCATO IN TAL SENSO!

Va da se, che la risposta alla seconda parte della domanda sia:

Fai scomparire la “DOMANDA DI PLACEBO SUL MERCATO” e chi lo vende sarà ben presto costretto a VENDERE ALTRO!

Se da un lato sono più che certo della “non totale consapevolezza di alcuni venditori”, da un altro sono perfettamente conscio che questo si possa rivelare UN ENORME PROBLEMA…

Ma NON per chi vende… bensì per CHI ACQUISTA!

IMPARARE ad evitare di finire nella tela del ragno, è quindi qualcosa che “chi si vuole un pizzico di bene, possiede una mente sommariamente sana, e nutra un minimo di autostima, DOVREBBE PREMURARSI DI FARE!

La POZIONE MAGICA…

Nessuna “pozione magica”, incantesimo o SEGRETO per riuscirci… ANZI!

Come senti odore di una di queste 3 FORMULE,  drizza le antenne e cerca di “rimanere sintonizzato sulla tua parte razionale”!

IL TIPICO AFFARE TRA “FURBO & COGLIONE”, avviene SEMPRE se ci si basa ESCLUSIVAMENTE SU QUALCOSA CHE, da inesperti, SI RITIENE “CREDIBILE”…

Non se ne capisce una mazza, E SI AMBISCE AL “FARSI CONVINCERE”!

Niet! No! Nisba! Cacca pupù!

Ragiona, metti in discussione, e ancora ragiona…

LA CHIAVE E’: “essere messi nella condizione di comprendere, e valutare se le proprie esigenze sono allineabili, in termini di soluzione, con la proposta dell’insegnante…

Se senti nell’etere vagare “troppa necessità di CREDERE”, un immediato prurito all’ano dovrebbe metterti in allerta.

Poi perDio, c’è A CHI PIACE!!!           Non lo metto in discussione…

Diciamo che mi rivolgo sommariamente a quella parte di persone che hanno gusti diversi!

La radice del problema, perchè l’aspetto appena descritto è quello superficiale, va ricercato nella NON DISPONIBILITA’ A “PAGARE IL PREZZO NECESSARIO AD OTTENERE RISULTATI”!

Senza che debba spalancare un portone su un oceano in cui s’intrecciano principi di pedagogia e fondamenti vari di una BUONA educazione,   GROSSOLANAMENTE:

Se ti affligge l’idea di volerti “risparmiare fatica, impegno e sacrificio”, E’ PIUTTOSTO CHIARO CHE POTRESTI RIVELARTI IN PERFETTO TARGET PER TUTTA LA SCHIERA DI SQUALI MAESTRI TRUFFALDINI che, ora più che mai, HANNO FAME DI “YUPPI”!!!!

NESSUN RISULTATO DI VALORE arriva senza un prezzo da pagare!

Un prezzo che puoi sommariamente identificare in TEMPO & ENERGIA…

Non a caso il “kung fu” rappresenta l’impiegare tempo ed energia per sviluppare abilità, far bene e migliorare!

Ogni bieco tentativo di voler ottenere “risultati senza il corrispettivo sacrificio”, espone all’orda dei “monetizzatori di pigri o DIVERSAMENTE GENI”!

Forse a volte ci si fa fregare “osservando i risultati che ottiene qualcuno”, e DA FUORI si crede che quell’individuo riesca a farlo SENZA AVERNE MAI PAGATO IL PREZZO!

Si rimane abbagliati dagli eventi, e si IGNORANO I PROCESSI che hanno condotto ad essi…

Sviluppare un’abilità, contempla un “sacrificio in termini di tempo ed energia” che dipendono da vari fattori:

  • caratteristiche attitudinali individuali (es.talenti)
  • caratteristiche fisiche individuali
  • peculiarità caratteriali (determinazione, chiarezza, intraprendenza etc…)
  • ambiente di studio “strutturato per produrre risultati TANGIBILI”
  • capacità della guida

MA IN NESSUN CASO “NON C’E’ UN PREZZO DA PAGARE”!!!!!!!!!!!!!!!!!

Potrebbe essere che un individuo debba “far fronte a costi fisici importanti”, e possa godere di alcuni vantaggi caratteriali…

Oppure il contrario… ma, lo ripeto, IN NESSUN CASO “RISULTATI DEGNI DI NOTA” POSSONO ARRIVARE “SENZA PAGARNE IL PREZZO”!

Per cui, accrescere il proprio livello di consapevolezza, allineare il più possibile ciò che si crede con ciò che si comprende, IDENTIFICARE FIN DA SUBITO una buona guida “che è disposta ad insegnarti a pescare, ma non certo a darti IL PESCE”, sono piccole/GRANDI dritte che dovresti mettere in atto DA ORA!

Specie in un contesto socio/economico profondamente intaccato anche da tutto il casino “del COVID”!!!

Stiamo entrando in una fase dove verranno a galla UNA GROSSA FETTA DI PROBLEMI (come quello sull’economia) CHE LA POPOLAZIONE MEDIA NON E’ IN GRADO DI SCORGERE…

Sono in arrivo TEMPI DIFFICILI PER MOLTISSIMI!

Avere accesso ad un BUON CORSO DI KUNG FU, non solo ti permette di non “gettare SOLDI in un oceano senza risultati REALMENTE UTILI PER TE”…

Ma ti permetterà di sviluppare una serie di abilità che ti permetteranno di riuscire ad affrontare le difficoltà in modo più efficace, efficiente e persino redditizio sul piano personale.

 

OCCHIO AI “PLACEBO”… perchè pagare per far muovere i fili del tuo POTERE PERSONALE da qualche “credibile burattinaio opportunista”, TEMO CHE NON POTRA’ PORTARTI GRANDI RISULTATI SUL MEDIO e LUNGO TERMINE…

e dubito fortemente che potrà rivelarsi un VERO AFFARE… se non per IL PIU’ FURBO IN GIOCO…

 

😉

 

Buona riflessione…  ZAIJIAN

 

Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

                         Sergio

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2 risposte a Se “CI DEVI CREDERE” perchè funzioni… allora è un PLACEBO…!

  1. Avatar Michele scrive:

    Ciao Sergio, bello poter tornare a leggerti!!
    Molto interessante come articolo e una cosa mi è saltata subito all’occhio..
    Come si fa a sfruttare le credenze come effetto placebo a nostro vantaggio??
    Grazie come sempre per la disponibilità

    • Artista Marziale Artista Marziale scrive:

      Ciao Michele. ottima domanda…

      Prima di tutto, l’effetto placebo E’ LEGATO ALLE CREDENZE proprio per sua definizione…

      Se credo che “quello sia TAVOR”, la mia mente “genererà una sensazione di certezza rispetto al fatto che lo sia”, e me lo farà percepire come tale!

      Va da se quindi, che “se sono in grado di padroneggiare i processi legati alle credenze”, sarò anche in grado di strutturarne a mio vantaggio!

      Costruendomi “credenze potenzianti”, ad esempio… 😉

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