AUTORITA’, AUTORITARISMO e AUTOREVOLEZZA

Una delle verità che più mi perplime quando interagisco con alcune persone, è la più o meno VACUA e FUMOSA idea confusa che si ha in merito al concetto di AUTORITA’ e dalle due parole che ne derivano: AUTORITARISMO e AUTOREVOLEZZA.

Le mie perplessità nascono dal semplice fatto che ogni organizzazione sociale viene atavicamente strutturata in base a due concetti che da essa derivano: ordine e gerarchia.

Paradossalmente, proprio la maggior parte delle persone che “ne parla a sproposito”, poi mostra un latente bisogno di contatto con la natura e “le sue regole” primordiali…

AUTORITA’

Tra le varie definizioni in cui ci si può imbattere, quella che ho trovato più utile è questa:

Potere determinante che la volontà di una persona esercita (per forza propria, per consenso comune, per tradizione, ecc.) sulla volontà o sullo spirito di altre persone

Si tratta quindi una “particolare forma di potere” che scaturisce nei contesti sociali.

Per chiunque, come il sottoscritto, sia cresciuto a pane e “quark” ( o documentari sulla natura) si tratta qualcosa di EVIDENTE IMPRONTA NATURALE.

Non è certo “un’invenzione umana”… e qualsiasi studio sulle società animali ne può apportare una testimonianza.

Il fatto stesso di considerare alcuni individui come “alfa, beta, omega etc” sono l’evidenza di un principio che permette agli aggregamenti di organizzarsi con certo ordine.

Tale ordine,

è finalizzato all’insieme armonioso di interazioni tra i vari membri che compongono la società, che convergono alle disposizioni “degli elementi di riferimento” (alfa).

Di solito, lo scopo principale è la prosperità o la sopravvivenza, ed “in natura”, il principio Darwiniano ha permesso di evolvere in tale direzione dalla notte dei tempi.

In ambito “umano” tuttavia, alcuni pilastri “fedeli” alla visione naturale, sono stati distorti a tal punto da generare vere e proprie INVOLUZIONI…

Compensate per decenni da un progresso tecnologico impressionante che ha funzionato da “airbag sociale”,  si è finiti per togliere consapevolezza a molti esseri umani… alcuni dei quali sono arrivati inevitabilmente a “sottostimare il problema degli incidenti”.

Anche se in metafora, questo concetto corrisponde vagamente alla causa dei molti problemi sociali che stiamo vivendo attualmente…

In una “povertà concettuale” in cui si parla a vanvera dei valori perduti del passato, sta dilagando una presunzione di fondo che mozza di fatto “la spinta” a cercare di capire e migliorare”…

…mentre l’assenza di difficoltà, ha condotto ad un’arroganza trasparente che sta condannando molti nel non  riuscire nemmeno a mettersi in discussione!

 

AUTORITARISMO

Assodata la premessa sul concetto di AUTORITA’ come “valore sociale“, mi sono accorto che a sfuggire a livello cognitivo non è solo la sua identità come tale, ma un’associazione errata con il modo in cui si manifesta.

Prima di “tentare di digerire” questi aspetti, è necessario premettere un pio di punti:

  1. L’ORDINE è un tipo di valore che incide pesantemente sul principio ergonomico… da esso dipende l’efficienza pratica nelle interazioni di qualsiasi contesto che si prende in considerazione. (in parole povere, dove è necessaria una certa efficienza, l’ORDINE è indispensabile)
  2. La GERARCHIA rappresenta una “scala graduale” in funzione del VALORE.

In ambito AUTORITARIO il potere viene esercitato dall’alto e imposto ai livelli sottostanti talvolta anche con prepotenza.

Questo, soprattutto quando “non sposato con un profondo senso di giustizia”, finisce per corroborare la fusione tra una “sensazione di ingiustizia” da vittima, e una posizione “più bassa” nella graduatoria della scala sociale.

In altre parole, si tende a sviluppare un’associazione (errata) di vittimismo con tutti i piani della piramide organizzativa, fatto salvo con l’ambito vertice in “cui toccherà finalmente a noi esercitare LA VERA GIUSTIZIA”.

Peccato che durante tutta la scalata, si viva immersi in un principio di ingiustizia che, una volta giunti al vertice, sarà diventato così imponente da non poter far altro che manifestarsi e rinnovarsi nuovamente ad ogni “nuovo leader”!

Il tutto con un speciale effetto “boost” generato da anni di frustrazione che richiama sempre più UNA RIVALSA falsamente risolutiva. (o meglio, risolutiva solamente sul piano “emotivo”, ma non certo in quello pratico!)

 

AUTOREVOLEZZA

Diversamente, ma è qui che casca l’asino, al cospetto di una presenza AUTOREVOLE, non è (come si tende a credere) che il principio dell’autorità non esista!!!!!

Semplicemente viene riconosciuto dal basso!

In altre parole, non vi è nessun motivo per cui si debba innescare qualcosa di prepotente dall’alto, perchè chi “sta sotto” si allinea al potere “sopra” di sua spontanea iniziativa!

Qui, spesso nasce un equivoco legato al concetto di “sudditanza”!

L’accezione NEGATIVA collegato a questo tipo di “allineamento”, nasce dal fatto che si “confonde” una consapevole sottomissione ad una sorta di “mancanza di palle o, ancor peggio, stupidità”!

La chiave per dissolvere la questione, sta tutta nel “livello di consapevolezza” da cui si esprime tale pensiero.

Se oggi, ad esempio, dovessi decidere di “non volermi sottomettere al fatto che bisogna respirare perchè la natura lo impone”, finirei per morire soffocato per l’illusione che “sentirmi libero” passi attraverso il NON AVERE REGOLE A CUI ASSOGGETTARMI!!!

 

IL FALSO CONCETTO ATTRIBUITO ALLA LIBERTA’

Visto che si parlava poc’anzi di “stupidità”, il principio del “campione del mondo degli stupidi” è rappresentato senza dubbio dall’idea che la LIBERTA’ corrisponda a non aver regole o confini a cui sottomettersi!

Se sul piano della creatività umana i limiti sono SICURAMENTE QUALCOSA DI POCO PROFICUO, dovrebbe essere chiaro che l’esistenza non è costituita ESCLUSIVAMENTE DI CREATIVITA’ INTELLETTIVA!!!

Essere incapaci di riconoscere alcuni limiti pratici, magari non volendo avere a che fare con le conseguenze di ogni azione, oltre a mostrare una stupidità da campioni, denota sicuramente un livello ESTREMAMENTE BASSO DI CONSAPEVOLEZZA!

“Essere liberi” non può esistere a prescindere dalla capacità di individuare limiti e confini, dalla capacità di scorgere le conseguenze delle proprie azioni e dalla volontà di assumersene le responsabilità!

Il fallace slogan:

SONO LIBERO E FACCIO QUELLO CHE VOGLIO SENZA LIMITI…

…è quindi la dimostrazione lapidaria della scarsa consapevolezza o della stupidità della persona che si allinea a tale pensiero!

 

Un aiuto PEDAGOGICO

Una delle scoperte che potrebbe “capottare la maggior parte dei genitori presuntuosi in cui mi imbatto costantemente”, è quella di una fase esperienziale dei bimbi che si colloca più o meno tra i 6 mesi ed i 3 anni di età.

Durante questo periodo, i bambini attraversano la cosiddetta Fase Sensitiva dell’Ordine.

Il link che ho messo, ti conduce ad un articolo che fa riferimento al “metodo Montessori”.

Premetto che, nei vari studi di pedagogia che ho affrontato per vari motivi, non mi sono MAI dedicato direttamente a “quel metodo specifico”.

Non ho mai amato le versioni “monoteiste”, e mi sono più che altro affidato a visioni che “partivano da risultati pratici” e che solo secondariamente facevano riferimenti ai vari “dei della storia della pedagogia”!

Tuttavia, l’analogia di principio che ho scorto tra le righe dell’articolo, mi spinge a riportene qui sotto un pezzetto (a mio avviso) molto importante.

“La natura pone nel bambino la sensibilità all’ordine, come costruzione di un senso interno che non è la distinzione tra le cose, ma la distinzione dei rapporti tra le cose;

Per questo motivo collega l’ambiente in un tutto ove le parti sono tra loro dipendenti.

In tale ambiente conosciuto nel suo insieme diviene possibile orientarsi per muoversi e raggiungere degli scopi: senza tale acquisto mancherebbe il fondamento della vita di relazione”.

Uno dei formatori che più stimo, ne parlerebbe come “l’importanza della procedura, del processo”, laddove la maggior parte di arroganti presuntuosi non riesce ad andar oltre i semplici eventi.

CONCLUSIONI…

Hai voglia a banalizzare concetti che integrano contemporaneamente valori come libertà, ordine e autorità, e da cui dipende la qualità delle interazioni SU CUI SI BASA LA SOCIETA’ UMANA?!?

Per cui, se sei un lettore “da Bignami”, molto semplicemente:

  • Autorità = forma di potere che viene esercitato da un individuo su altri
  • Autoritario = individuo che impone dall’alto il suo potere sui sottoposti inconsapevoli
  • Autorevole = individuo il cui potere viene riconosciuto ed a cui ci si allinea consapevolmente dal basso

L’autorità è un valore!!! NON QUALCOSA DI CUI DISFARSI o ritenere DELETERIA!

Ma per comprendere questa cosa in modo appropriato, la “versione Bignami, spiacente, ma non basta”!

E’ necessario spalancare un portone sull’oceano dell’educazione… che coinvolge argomenti come la sociologia, i sitemi cognitivi, la pedagogia, i bisogni umani etc etc…

Quello che ci ha passato “la mamma o il papà”, anche nei casi più fortunati, è comunque un granello di sabbia nel SAHARA DELLA CONOSCENZA UMANISTICA…

Se mamma e papà ti hanno fatto il regalo più grande, ti hanno spinto a “metterti sempre in discussione”… ad avere l’umiltà e la volontà necessarie per CALCARE LA VIA DEL MIGLIORAMENTO CONTINUO.

Qualcosa di estremamente distante dall’idea di perfezione che troppo spesso si associa a tale atteggiamento… e che, paradossalmente, ne è concettualmente in ANTITESI!

 

BUONA RIFLESSIONE

 

            Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

                                 – Zaijian –

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