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ARTI MARZIALI SVILUPPO PERSONALE

IL VERO SUBUMANO in 16 punti…!

The rock Subumano copia

 

Sai riconoscere un ” subumano ” in pochi secondi?

Non me ne abbia a male il mitico THE ROCK, ma se lo “hai visto in BE COOL” con John Travolta, avrai accesso ad un tipo di “personaggio” molto distante dai ruoli che lo hanno reso famoso e molto vicino alla figura a cui ho voluto dedicare questo articolo!

Sarà uno scritto “goliardico” (ma non troppo!), ed insolitamente “breve” per il mio standard…

Ho stilato per te una lista in 16 punti, che potrai divertirti ad utilizzare per “individuare” in te o in qualche tuo interlocutore “L’INDISCUSSO PERSONAGGIO ALPHA DEI POVERI”!  ^_^

TRANQUILLO… per fortuna è una questione di “atteggiamento mentale”, si puo’ cambiare…!

Fatti una risata, ma “riflettici sopra”!!!   …soprattutto se ti ci rivedi “a più riprese”…

IL MAGICO “SCHEMA” (del subumano)

SCHEMA SUB UMANO - UMANO EVOLUTO

Questo sarà l’UNICO CONTENUTO di “valore autentico”…

Se vorrai andare oltre la “chiave ironica”, ti basterà considerare i vari punti a seguire, nel contesto di tale schema… 😉

I 16 PUNTI CHIAVE…

Il subumano:

  1. … NON ragiona e anche quando “dice” di ragionare, in realtà CREDE DI FARLO! …infatti per lui “quella parola” non è sinonimo di “dubbio”, ma di certezza!
  2. … “SA”, NON comprende… e anche quando “dice” di comprendere, in realtà sta solamente “dedicando qualche secondo alla prefazione” del suo libro: “quello in cui ti dimostrerà a breve quanto sappia”!
  3. … LEGGE LIBRI, ma NON li capisce… al limite “li impara a memoria” e li spaccia “per vangelo” se gli/le danno ragione! …o non ne ricorda i contenuti o li scredita se gli/le danno torto!
  4. … E’ IN BIANCO E NERO i “colori” non fanno per lui/lei… utilizza un software BINARIO e non vede nulla al di là del proprio pensiero dicotomico… o la pensi “come lui/lei”, o “hai torto”! 😉
  5. … FA IL FINTO MODESTO, ma NON si mette MAI in discussione… almeno “fino al giorno in cui scopre la differenza tra MODESTIA ed UMILTA’…” data in cui smetterà definitivamente di “fare il modesto”! 
  6. … NON PROCESSA… ESPRIME “SENTENZE DIVINE”…!  Dopotutto “sa”… chissenefrega se le sue fonti sono “il sentito dire”!
  7. … E’ SARCASTICO… l’IRONIA è per i “diversamente intelligenti”…
  8. … “HA LE RISPOSTE”… le domande le lascia “agli altri”…
  9. … “cita”… perchè il ruolo di TARZAN è già occupato…!
  10. … “per uscire di scena LANCIA LA PALLA MAGICA DI FUMO”… dopotutto è generalmente un ESPERTO DI MAGIA e di SCIENZA MAGICA (che muta in funzione del suo volere!)
  11. … “HA IL POTERE DI CURVARE E DISTORCERE IL TEMPO”!!! …nella sua “cronologia” è L’EFFETTO a generare la CAUSA…
  12. … E’ SEMPRE “DALLA PARTE GIUSTA”! Qualsiasi “diverso”  è da quella sbagliata… (a meno che a lui “non faccia comodo il contrario”…!)
  13. … E’ TALMENTE AVANTI, che se si volta “vede il futuro”!!! D’altra parte, come dicevamo, IL TEMPO per lui non ha segreti…
  14. … NON “E’ SCHIAVO DELLE PROPRIE CONVINZIONI”… si fa liberamente guidare dai PROPRI ATTI DI FEDE!
  15. … DIFENDE LA CAUSA CHE HA SPOSATO… anche se si rivela una troia ogni giorno dell’anno tranne il 29 febbraio di quelli bisestili…!
  16. Il subumano…………….. ops… “NON MI VIENE PROPRIO”!!!! 16 “faceva figo” e non sono riuscito a completare la lista…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Puoi aiutarmi TU a trovarmi un 16° punto???

Mi salveresti da una clamorosa “figura di merda” e te ne sarei molto grato!!!  🙂

Lasciami il TUO 16° PUNTO nello spazio dei commenti qui sotto…

 

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6 risposte su “IL VERO SUBUMANO in 16 punti…!”

Ciao Sergio,
in effetti ogni tanto, qualche atteggiamento da subumano ce l’ho avuto anch’io nella mia vita. E’ normale poi si cresce. E poi si usa la ragione.
Il problema è che relazionarsi coi subumani a me alla lunga fa incazzare e dopo non li reggo proprio più.. Non è possibile un loro abbattimento per il controllo degli esuberi ? :-))))

Provo a proporre il numero 16, anche se non mi viene fuori tanto ironico.

16): il subumano traccia un bel cerchio intorno a Lui…come quello della pubblicità di una nota banca.

Al subumano non frega un cazzo degli altri, è il re sole di sé stesso…..Egli è fermo a livello psichico ad un bambino, perchè conta solo: LUI LUI LUI NIENT ALTRO CHE LUIIII
Non ha cioè sviluppato la personalità adulta, ed è rimasto con quella del bambino psichico, il quale chiede e conta solo lui e soddisfare i propri bisogni…appunto come i bambini. Ma nel caso di questi è giusto perchè hanno bisogno dei genitori per crescere ed essere accuditi. Ma nel caso di un sano ragazzone di 30 anni in su. questo probabilmente perchè non ha mai imparato a cavarsela e a strutturare l’io adulto. Figuriamoci poi quando incontra un partner….che magari è come lui,( 2 bambiniii :-(((

Ciao

Caro Gianfranco… e qui tocchi qualcosa di “a me particolarmente caro”: l’EDUCAZIONE.

Ogni subumano, ha avuto GENITORI che hanno contribuito alla SUA NATURA MENTALE!

Pseudoironie veritiere a parte, dici (IMHO) qualcosa di VERO, ma rispetto a ciò che vedi penso che tu commetta un piccolo errore percettivo (ma dai potenziali GRANDI risvolti sulla qualità della tua vita!)

Riprendo il fantastico esempio della “nota banca” che hai citato:

… la questione è esattamente ciò che descrive il cerchio attorno a se stesso… personalmente la interpreto come ARROGANZA (l’incapacità di mettersi in discussione, di varcare la soglia dentro/fuori che ci si è costruiti attorno)

Il punto della prospettiva che “colgo ripetitiva” (riflettici), e relativo al fatto che tu “debba in qualche modo interagire con i subumani”…

Perchè se è VERO che ce ne sia pieno, e che “ognuno di noi talvolta” si comporta come tale, è altrettanto vero che ESISTE LA LIBERTA’ DI SCELTA (se non l’hai già letto, vai a leggere la mia risposta al tuo commento sull’articolo del “cambiamento!”) ed un’opportunità che risponde al VALORE DELL’UMILTA’…!

Che sia una delle 2 uniche richieste ai praticanti dell’AMBIENTE FENG CHIN, non è causale…

Partendo dai presupposti appena ribaditi, CIO’ CHE CONTA è in realtà la DISPONIBILITA’ A METTERSI IN DISCUSSIONE REALMENTE!

Perchè se è vero CHE TUTTI INCIAMPIAMO IN EPISODI DA SUBUMANO, ciò che in definitiva delinea l’ESSERLO VERAMENTE è l’atteggiamento pratico al mettersi in discussione o meno!

Purtroppo, le tue considerazioni finali le ritengo aderenti ad una fetta di normalità molto diffusa, ricorda tuttavia che, mantenere il FOCUS MENTALE su quello, equivarrebbe metaforicamente al “TENERE L’ATTENZIONE SULLE AUTO CHE SORPASSIAMO IN AUTOSTRADA, INVECE CHE TENERE OCCHI E ORECCHI SULLA NOSTRA AUTO”!

Secondo te, non si rischia di “fare un brutto incidente” più nel primo caso che nel secondo? (al netto del fatto che PER MIGLIORARE è sicuramente PIU’ UTILE VOLGERE LE PROPRIE ATTENZIONI A CHI FUNZIONA MEGLIO DI NOI… più che a chi funziona peggio!) 😉

PS.ho trovato veramente “geniale” la metafora alla “Doris di Mediobanca”!!!! 😉

Concordo decisamente sul fatto di mettersi in discussione sempre: guardo al funzionamento della mia auto,(umiltà) e non certo più di tanto su quelle che mi sorpassano. Gli strumenti per sistemare la propria auto ci sono e per me sono quelli dell’etica e della psicologia e della compassione. Facciamo si che il nostro comportamento sia di modello per chiunque, faceva capire il caro Immanuel Kant.
Non intendevo dare l’impressione di uno che critica gli altri e guarda poco sé stesso. E’ la prima cosa che cerco di fare SEMPRE nell’interazione coll’altra persona,(ascolto, osservazione ed accoglienza sono alcune mie bandiere). A volte però si raggiunge una situazione di eccesso, per cui, a fronte di un subumano,(che persiste continuativamente in un comportamento discutibile,), la misura si colma e si finisce sempre per giustificare il suo comportamento e dire a sé stessi che dobbiamo noi cercare di comprenderlo o quantomeno di accettarlo. Dopo un po’ la misura si colma e magari la pazienza viene meno, per poi ripartire in un secondo successivo più calmi nello stesso loop di giri,(attesa paziente, comportamento assertivo,e subumano che continua nel suo comportamento).Oppure si discute e/o si litiga sprecando energia vitale a vuoto.
Quanto alla possibilità di scelta, qui il quadro è ampio ed un po’relativizzante, almeno soggettivamente. Bisogna contestualizzare: con un subumano che incontri una volta ogni tanto, è una cosa, ma se egli è ad esempio il tuo superiore di lavoro o il collega di tutti giorni, l’esercizio di una libertà di scelta incontrerebbe parecchi ostacoli,(es cambio lavoro? lo trovo? Oppure litigo,col subumano, cercando di farlo ragionare? Forse comprende di più? Se litigo col capo mi manda in disciplinare?). Le varianti sono tantissime ma….abbiamo sempre i mezzi e soprattutto la capacità di sostenerli tutti quanti? Libertà di scelta va esercitata, secondo me, esercitando il buon senso e la ragionevolezza, guardando a quello che sono le proprie capacità e possibilita’ concrete. Che poi dopo “proprie capacità” e “possibilità concrete” siano inganni cognitivi su sé stessi, potrebbe anche essere…ma abbiamo i mezzi per superarli?Perché non basta esserne consapevoli? Se siamo aquile che si credon polli sulle proprie reali capacità…non sempre abbiamo o troviamo la situazione che innesca in noi il processo di cambiamento. Libertà di scegliere è un concetto che va contestualizzato oggettivamente e…soggettivamente….
Quanto all’ironia che facevo…era per sdrammatizzare un po’ :-)))

Ciao Gianfranco… da quanto leggo, c’è di nuovo un “intoppo” nel processo mentale…

Provo a decifrarlo… 😉

Prima di tutto “dov’è il problema di litigare”?!?!?!?!?

Perchè se mi dici che “LITIGARE 10 VOLTE AL GIORNO PER I PROSSIMI 10 ANNI” è uno spreco di energie inutili, ok… ma ciò che passa dal tuo commento, è qualcosa del tipo: “la RABBIA è cacca pupù”!

Parlando in “orientalese”, un presupposto del genere innesta un “blocco a livello dell’energia LEGNO, che a sua volta comporterà una serie di squilibri e riaggiustamenti vari”!

Ricordati che IL PROBLEMA VERO è CIO’ CHE NON SCORRE… NON “SE SCORRE TROPPO VELOCEMENTE”!

Te la rigiro parafrasando: “meglio una vita di merda longeva ACCUMULANDO RABBIA e FRUSTRAZIONI?!?!? … o una un po’ meno lunga MA SANA”?!?!? 😉

Fermo restando, che il processo di accelerazione in nuce agli stati emotivi rabbiosi, è qualcosa di “accettabile” e PERSINO SANO in un SISTEMA INTERNO ARMONIOSO!

Ergo, il problema più grande, rimane (IMHO) la scelta di “RIMANERE FERMI”.

Ora, è chiaro che nella metafora del POLLO/AQUILA, “ciò che si è VA DIMOSTRATO NELLA PRATICA” (nella vita reale)!

…se rimane solo una mera percezione, SI SCEGLIE (inconsapevolmente, forse) di ESSERE UN POLLO… o, ancor peggio, un’AQUILA FRUSTRATA!

Da una diversa prospettiva, ma il succo non cambia, se ritieni intimamente che il TUO CAPO sia una sorta di coglione, E SCEGLI DI RIMANERE AL SUO COMANDO, i tuoi fatti “dicono qualcosa che le tue parole NON DICONO”! (mi spiego?!) 😉

Che il quadro sia relativizzante, suona un po’ BANALE… TUTTO LO E’, ma il punto è proprio questo!!!!!!!

Nessuno (di sano e REALMENTE CONSAPEVOLE) rimarrebbe incastrato nella convinzione di AVERE POTERE “al di fuori della propria SFERA DI INFLUENZA o di CONTROLLO”!!!) (Cerca le skills sulla “gestione del tempo”, sul sito dovrebbero esserci 😉 )

In una sistema CAPO/SUBORDINATO, è il primo ad avere il controllo sull’azienda ed INFLUENZA sui sottoposti.

Chi SCEGLIE di essere dipendente, HA IL CONTROLLO “SOLO SU SE STESSO”, ed un grado di INFLUENZA che DIPENDE DAL LIVELLO DI SACRIFICABILITA’ ALL’INTERNO DELL’AZIENDA!

Più la mia mansione è SACRIFICABILE, MENO sarà la capacità di INFLUENZA.

Questo, in realtà, non è poi COSI’ RELATIVO…. E’ UN DATO DI PARTENZA UGUALE PER TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Occhio alla “falsa percezione” (mi lego all’esempio che hai citato non sapendo realmente a cosa tu alluda) dell’UNO VALE UNO!

Non è così, non è MAI stato così, e NON LO SARA’ MAI!

In merito alla ragionevolezza (ma di nuovo mi riferisco all’esempio che hai citato), il proprio livello nell’organizzazione di un’azienda, DELINEA UN ACCESSO O MENO A “DATI SIGNIFICATIVI” CHE LA RIGUARDANO…

In altre parole, grossolanamente, “CIO’ CHE APPARE IRRAGIONEVOLE SOTTO, SOPRA POTREBBE INVECE ESSERE PIU’ CHE SENSATO, NECESSARIO ADDIRITTURA”.

Ma SOLO DA SOPRA può essere processato correttamente come dato!

Ti riporto ad una frase i cui natali sono stati conferiti ad Einstein: “un problema NON può essere risolto sullo stesso piano mentale in cui si è generato”.

Ora, al netto di un “processo cognitivo corretto”, I DATI DI PARTENZA ed IL SISTEMA DI RIFERIMENTO sono ciò che relativizza l’esito…

Al netto di tutte le domande (corrette dal punto di vista lessicale) che ti fai in fase finale del commento, esistono ALTRE DOMANDE che si fa “chi non percepisce quella situazione come un problema”…

Ps. I MEZZI “SI TROVANO” qualora non si abbiano… è una questione (SEMPRE) di Umiltà e Volontà…

Pps.ho colto perfettamente l’ironia, ma ricorda che NEL MOMENTO IN CUI “SI PERCEPISCONO LE SOLUZIONI COME FATTIBILI”, non c’è più nessuna drammaticitù connessa al problema… che, de facto, diviene un semplice OSTACOLO da superare…

L’unica cosa che conta a quel punto, è INQUADRARE IL PREZZO DA PAGARE PER SUPERARLO, E “DECIDERE SE SI E’ INTIMAMENTE DISPOSTI A PAGARLO”.

La maggior parte delle persone CROLLA su questo passaggio 😉

Ciao Sergio! Bellissimo anche questo articolo…:)
Senti maaa…se io avessi nella testa la certezza del sedicesimo segreto del subumano….o semplicemente avessi un’idea su cui poter discutere per trovare il sempre sedicesimo punto ……….potrebbero essere due differenze abissali?

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