Categorie
ARTI MARZIALI SVILUPPO PERSONALE

ESAMI? Ecco “3 semplici perchè” in una “scuola intelligente” NON SERVONO A UN CAZZO!

ESAMI

Mi avvalgo di queste semplice ma efficace vignetta, per rappresentare il CONCETTO DI FONDO su cui si basano GLI ESAMI in perfetto “stile SUB-UMANO”!

Lo so… pur comprendendo l’ineluttabile senso della questione, “sono certo che qualcuno” verrà colpito da una sorta di COLPO AL CUORE… e se la prenderà con l’autore di questo articolo…

Poco male… ^_^

Qualora lo facesse, non farebbe altro che “venire allo scoperto”, e chi “il cervello lo usa anche in merito a ciò che è in grado di comprendere”, avrà in quel momento l’opportunità di “inquadrarlo per QUELLO CHE E’… invece che per quello che UN TITOLO lo fa APPARIRE”!

Assodato l’essere lapalissiano il “principio” a cui si riferisce una tale considerazione, vorrei “focalizzare” il discorso al CONTESTO MARZIALE!

O meglio… alla “modalità” con cui l’aspetto EVOLUTIVO per un marzialista, viene di solito “giudicato e catalogato dai piani alti“!

LA QUESTIONE in termini di “sostanza”, è strettamente correlata al supporto del “CONFRONTO” (indispensabile per poter esprimere un GIUDIZIO!)

Ma mentre “negli sport da combattimento” IL CONFRONTO è un qualcosa di tangibile e che “porta sempre con se una risposta EVIDENTE (sul RING è la maggior abilità a spuntarla. PUNTO! Quantomeno quando si parla “la lingua del K.O.”!), nel mondo delle arti marziali che “non prevedono COMPETIZIONI DI QUEL TIPO”, si viaggia “oggettivamente IN UN LIMBO”!

Dove i “parametri di giudizio” sono SPESSO ASTRATTI e “A DISCREZIONE DEI GIUDICANTI”…

Un po’ come il merdoso articolo 141 del c.d.s. tanto “legittimamente odiato da automobilisti e soprattutto motociclisti”!

Si dai, quel bel articoletto della velocità non commisurata alle condizioni della strada!!

Ma quali? Sono forse definite e comprensibili in modo iinfrantendibile? NO DI CERTO!

Ergo, “concede” il potere “di multare” alla forza dell’ordine a discrezione del “suo personale parere”, mentre al cittadino comune, “lascia il diritto di appellarsi A SPESE SUE CONTRO LO STATO”, per “poter dimostrare in non aver infranto nesusna regola stradale”!

CHIARAMENTE si tratta di un sistema autoritario NON CERTO BASATO SU PRINCIPI DI RESPONSABILITA’ RECIPROCA, in quanto “metterebbe l’agente” nelle medesime condizioni di “responsabilità” del guidatore, se così fosse…

Hai “la facoltà di emettere una contravvenzione a tua discrezione”?  Io come cittadino ho la possibilità di rivalermi legalmente SU TE PERSONA “NON TUTELATA ECONOMICAMENTE DALLO STATO” (che sono anch’io tra l’altro!!!)

Ma “chiusa la parentesi” (sono motociclista e certe “porcate mi inalberano parecchio” come puoi intuire!), andiamo al “Nocciolo della questione”…:

Come puoi notare, questo “meccanismo” può prender vita “esclusivamente nei soliti ambienti AUTORITARI”!

E “sempre lì caschiamo”! ^_^

Tuttavia, essendo un argomento già “arci dibattuto” in altri articoli, vorrei “stringere ancora il cerchio”, prendendo in considerazione I 3 SEMPLICI PERCHE’ a cui mi sono riferito nel titolo di questo scritto…

Ti ricordo che la “questione in atto”, è il fatto di “dover giudicare il processo evolutivo” comprendendone la MOTIVAZIONE!

L’unica che di solito viene fornita è:

Perchè SE NON FAI GLI ESAMI, come diavolo puoi sapere il LIVELLO di un praticante?

LO DEVE DIMOSTRARE…!

VERO, ma ora “open your mind” e “lascia lavorare la parte di mente in grado di ragionare possibilmente dandole ANCHE CREDITO!!”

PRIMO PERCHE’: “Insegnante PRESENTE”…

Quando un insegnante (o comunque un docente!) è presente nell’evoluzione di un allievo, i “test pratici” sono una presenza costante nell’iter delle lezioni!!!

Questo non significa certo che “ci sia una sorta di ESAME TRASPARENTE ad ogni santissima lezione” (anche se “alcuni docenti MOLTO PRESENTI riescono a creare una condizione simile!), ma DI SICURO, nel caso in cui “non ce ne siano MAI” (che di solito rappresenta la condizione necessaria a dare importanza agli esami finali!), di fatto un allievo è come se fosse supervisionato da una statua in terracotta di un “vero maestro”!

Le lezioni “che funzionano”, prevedono una inestimabile dose di “interazione”… sia tra compagni, che tra docenti e studenti!

Se questa interazione viene limitata ad una sorta di giudizio universale a fine percorso, oltre a richiamarmi alla mente “racconti divini”, mi fa mancare del tutto “le radici concettuali che gravitano attorno al significato della parola SCUOLA”!

Girando le carte in tavola:

Pensi veramente che un “docente presente” abbia bisogno di ESAMI FINALI per valutare il livello di abilità di un suo allievo?!?!?!

NO DI CERTO!

Per cui, in termini di “sostanza”, gli esami finali NON HANNO ALCUN SIGNIFICATO PRATICO!!!

Ne hanno invece in relazione alla FORMA!!!! Collegata a fattori “economici, di immagine e di un certo tipo di autorità necessaria in ALCUNI AMBIENTI”!

CI SEI? 😉

SECONDO PERCHE’: “Fattori EMOTIVI”…

Per chi “come il sottoscritto”, è stato equipaggiato da “madre natura” con una certa sensibilità emotiva, la questione “giudizio” gioca un ruolo “particolarmente influente”.

Sicuramente complice un certo tipo di “educazione”, (come chiunque sia stato DI CUORE indirizzato al “rispetto delle regole” in modo DECISO da genitori che “hanno fatto indubbiamente del LORO MEGLIO”), la “realtà pratica” che si è costretti ad affrontare in quelle occasioni, passa necessariamente dal DOVER AFFRONTARE UN CERTO TIPO DI “DISAGIO EMOTIVO”!

Ed in barba allo “straparlare fuori luogo di GIUDIZIO”, quando “vai sotto esame”, rappresenta ESATTAMENTE IL MEZZO DI VALUTAZIONE! Quindi “non ti ci puoi estraniare”! ok?

Di conseguenza, “alcune personalità” LO SENTONO” IN MODO PIU’ INTIMO E PROFONDO DI ALTRE!

Questa condizione, fa emergere un tipo particolare di ESIGENZA DIDATTICA (specie se veramente si “vuole guidare” un percorso di CRESCITA PERSONALE attraverso un corso di arti marziali), che impone un “accordo sottoscritto” tra allievo e guida:

La guida deve avere “in dotazione” competenze in ambito “gestione degli stati emotivi”, e lo studente deve avere in dotazione UMILTA’ e VOLONTA’ sufficienti, per mettersi realmente in discussione ed “accettare il prezzo da pagare” per superare ALCUNI LIMITI PSICOEMOTIVI!

TEORICAMENTE “AUSPICABILE”…

Ma parliamoci chiaro:

Quanti “accoppiamenti” di questo tipo pensi che siano realmente possibili?!?!?!?!?!?!?!??!?!??!!

Ne consegue, che la realtà plasmata da “scelte inconsapevoli” da parte dello studente medio, e da “convinzioni condivise con docenti” inconsciamente “autoritarie”, finiscono per creare epiloghi in cui STUDENTI “MOLTO BRAVI E PERFORMANTI”, finiscono per “mostrare il peggio di se” proprio in occasione dei TANTO SENTITI “ESAMI”!!!

Ora… ipotizzando che gli esami vengano fatti “a porte chiuse”, (ma sappiamo benissimo che per questioni di “merketing” ed orgoglio di solito non è così!), CHE SENSO HA IL VINCOLARE UN ALLIEVO “A DISAGI EMOTIVI CHE NON RIENTRANO NELLA MATERIE DI STUDIO FORMATIVO” e che “in solitaria” dovrà comunque accettare di “subire” contaminando anche il PROPRIO VALORE PRATICO AGLI OCCHI DI CHI LO OSSERVA!!?!?!?!

NESSUNO!

Ma è evidente che, indipendentemente dalla buona fede o meno delle “organizzazioni”, GLI ESAMI SERVONO ” AD OLIARE GLI INGRANAGGI BUROCRATICI dal punto di vista ECONOMICO, E CONTRIBUIRE AD UN AZIONE DI MARKETING ATTRAVERSO “L’IMMAGINE VENDIBILE DEI PROPRI CORSI ESPRESSA DALLE PERFORMANCE DEGLI ALLIEVI”!

IN ALTRE PAROLE: se “canni gli esami”, fai fare figura di merda al tuo MAESTRO e alla scuola, e volente o nolente, finirai per pagare “lo scotto” di un tale sgarro!

Il fatto CHE TU “DURANTE LA LEZIONE” sia in grado di FARE ALLA PERFEZIONE “CONTA infondo molto POCO”… Sicuramente “molto meno” rispetto al “danneggiare” con i tuoi problemi personali la CREDIBILITA’ ED IL PRESTIGIO DELLA SCUOLA CHE TI HA ACCOLTO!!!

Coooome?

Hai voglia poi di “parlar di MAESTRI/PADRE con ALLIEVI/FIGLI”…!!!

TERZO PERCHE’: “Parametri di GIUDIZIO”…

Sostanzialmente, il concetto nudo e crudo espresso dalla vignetta in apertura articolo…

Fatta esclusione, come dibattuto antecedentemente, di quelle arti marziali che “includono il combattimento” nel loro iter formativo

QUALI SONO I PARAMETRI DI GIUDIZIO a cui si farà riferimento in fase di ESAME?

NON FARTI INGANNARE…!

Ti ricordi l’esempio dell’artico 141 del Codice Della Strada???

Qualsiasi sia la “teoria” che ti concedono, all’effetto PRATICO i fattori determinanti saranno a DISCREZIONE DEI GIUDICANTI!!!  Ok?

E considerando che “mediamente” tutti i personaggi che ambiscono a questo ruolo SOFFRONO INTIMAMENTE di “complessi di inferiorità” o sono INCHIODATI ALLA FASE VEDIAMO CHI CE L’HA PIU’ GROSSO, ORA che “IO SONO SOPRA”… che tipo di epilogo è oggettivamente auspicabile?

Ovviamente “SU UN RING” ci si potrebbe spiegare… ma ripeto, negli ambienti DOVE IL CONFRONTO E’ CON MODELLI ETEREI a discrezione dei GIUDICANTI, la musica è ben diversa!

Per cui, se trovi “il carabiniere frustrato” perchè cornuto e mazziato dalla zoccola che si è scelto come moglie, e “vivendo su sovrastrutture mentali di matrice autoritarie”, TI FARA’ UN BEL CULETTO anche SE VAI A PIANO e TI STAI ALLINEANDO AI LIMITI CONSENTITI!!!  …Sbeffeggiandoti, per giunta, grazie “al potere” che gli è stato garantito dal sistema!!!

Stessa cosa durante gli ESAMI DI ARTI MARZIALI…

Dal momento che i fattori “emotivi” imperano e NON SONO MATERIA DI STUDIO FORMATIVO, ne sono “i primi colpiti in seno alla propria presunzione di ESSERNE AL DI SOPRA”!!!

L’allievo sbaglia?

Sai… è una questione di “equità nei confronti degli altri”… (accettabile!)… non posso promuoverlo…

Se emotivamente non cresce e “va in panne per l’agitazione” io non ci posso fare nulla!!! BASTA CHE SI ALLENI DI PIU’ E VEDRAI CHE RISOLVERA’ IL PROBLEMA…

Sto’cazzo!

Se alla tua auto “le candele non funzionano”, puoi continuare a mettere benzina finche vuoi, MA UN MIGLIORAMENTO NEL FUNZIONAMENTO NON LO VEDRAI MAI!!! PUNTO.

Diversamente, in uno scenario “molto più accondiscendente”, OGNI ESAMINANDO VERRA’ PREMIATO CON LA “CINTURA”, IL DIPLOMA, LA TARGHETTA che sancirà di fatto 2 cose:

  1. La complicità dell’insegnante con il sistema “magna schei” (prendendo in prestito il termine lessicale di Natalino Balasso!)
  2. La totale “incoerenza” della scuola/organizzazione con il significato che dovrebbe invece rappresentare: EVOLUZIONE!

Quindi… ammesso che ci si trovi “anche in presenza di BUONA FEDE” da parte di un GIUDICE EQUO, lui stesso “sarà incastrato” nel sistema di cui fa parte… e l’equità del giudizio opererà una “selezione”…

Concludendo…

Come puoi ben capire “è il sistema fallaceo”…

Parliamo DI SCUOLA??? (luogo dove si va per imparare e migliorare…)

O parliamo di TALENT SCOUTING attraverso un TALENT SHOW finale???

Così… giusto per rifletterci un pochino!!!

😉

TU… cosa ne pensi?

 

        – Sergio –

Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.