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ARTI MARZIALI SVILUPPO PERSONALE

Arti Marziali MONO stile o PLURI stile? La domanda di Babbo Natale… NIKE vs MIKE…!

babbo-natale

Ti interessa lo studio delle arti marziali ?

Babbo Natale ha portato una domanda forse NON tra le più gettonate, ma su cui vale sicuramente la pena fare qualche riflessione…

…Meglio studiare “fedelmente” una singola disciplina…? …o studiarne molte per “trarre il meglio da ognuna”?

In realtà, se ci rifletti con serena attenzione, in questa domanda è già insita la risposta che si cerca:

…al punto “per trarre il meglio da ognuna“… e “fedelmente“!

Il meglio

Apparentemente (e qualcuno ci marcia sorridendo!), sembra che una scelta “non esista”  e che ci si trovi di fronte ad una “diatriba dicotomica” tra “SETTE” MONOTEISTE o VISIONI DA “SOSTENITORE DI ARTI MARZIALI DI FACILI COSTUMI”!!!

La realtà “nei fatti”, e invece sicuramente “più articolata di così”, MA UGUALMENTE SEMPLICE…

Per comprendere bene il “passaggio” che mi accingo ad analizzare, ho bisogno di farti una piccola premessa…

Possiamo “essere sicuri” che IL MEGLIO di una disciplina venga elargito con “leggerezza” dagli insegnanti?

Anche fosse, siamo sicuri di possedere sufficiente “talento” per poterlo cogliere, replicare ed imparare in poco tempo?

Bene… a “mente calma” (e NON ECCITATA DA CONDIZIONI EMOTIVE!), queste 2 semplici domandine rivelano uno scenario estremamente atipico 

Quanti fenomeni talentuosi esistono tra noi in grado di “fare quanto premesso” e casualmente collegati alla “via” di un insegnante molto in gamba ma “stupidamente generoso”???

LA CHIAREZZA SI STA’ FACENDO SPAZIO NELLA TUA MENTE???   😉

Possiamo affermare che si tratta di “casualità” talmente sporadiche che non possono certo far testo in una conversazione o analisi sensata della questione…

Per cui, concludendo questa premessa, possiamo tranquillamente affermare che “una tale condizione” NON E’ OGGETTIVAMENTE AUSPICABILE…

Poi sai, la presunzione è talmente una BRUTTA BESTIA, che pur condannata sulla bocca di tutti, è nei fatti AMBITA IN MODO ENCOMIABILE da “pigri e furbi” di ogni sorte… un po’ come i prodotti da supermercato cinese!!!  😉

Nike Mike

TU che persona SEI? :

Da ORIGINALE o da COPIA SCADENTE spacciata per LA STESSA COSA?!?!?!

Giunti a questo punto, emergono i 2 fattori salienti del discorso:

  1. Consapevolezza
  2. Atteggiamento

Prima di parlarne, voglio tuttavia che sia chiara una questione:

Essendo io stesso “uno di quei ragazzini” che negli anni ’80 erano immersi nella realtà delle mode che andavano a formarsi in quel periodo, nel mio guardaroba avevo sia le MIKE da mercato, che le NIKE da negozio specializzato in sport…

Le Mike, per varie ragioni che non sto qua a spiegarti, provenivano di “mia madre”, e le NIKE rigorosamente da mio Padre…

La prima dispensatrice di modestia, il secondo “NEI SECOLI FEDELE ALLA QUALITA’…” (O quantomeno all’idea percepibile in tal senso!)

Ringraziando di “Cuore” i miei genitori per tutti gli INPUT EDUCATIVI che hanno saputo offrirmi nel loro impegnativo ruolo di GUIDA, oggi posso mettere a frutto IL MEGLIO di quanto ricevuto quasi esclusivamente per i 2 punti toccati qualche riga sopra…

La CONSAPEVOLEZZA maturata attraverso le esperienze, grazie ad un ATTEGGIAMENTO umile che mia ha permesso di “cogliere a mente libera”!

In altre parole, se avessi abbracciato in modo arrogante una convinzione basata sul seguire “o la legge del babbo o quella di mammà”, sarei diventato in tutta probabilità un FEDELE SERVITORE DI MARCHI UFFICIALI, O UN ANARCHICO A “PRESCINDERE” IN NOME DI UNA FATISCENTE MODESTIA PERSEGUITA A MO DI DIVINITA’ UMANA!

E’ stato indubbiamente il mio atteggiamento a “catalizzare” le condizioni di esperienza pratica ai fini di uno sviluppo della consapevolezza!

Oggi agirei infatti chiedendomi essenzialmente 3 cose:

  1. … sono in grado veramente di “valutare la qualità di un prodotto senza provarlo”?
  2. … quali sono le mie “reali esigenze”?
  3. … qual’è “lo scopo” che mi spinge a ricercare quel tipo di prodotto?

Per fartela breve:

DOMANDE!!! 

Proprio dove le persone ARROGANTI hanno “già le risposte”, coniate nella “personale ZECCA” delle proprie CONVINZIONI!

Chiave

Eccoti “svelata” la chiave per rispondere alla domanda di Babbo Natale!

Se ti “atteggi da CONVINTO o ricercatore di CONVINZIONI”, entrerai in una sorta di LIMBO dove camminerai persuaso interiormente di AVERE ACCESSO ALLA RISPOSTA della DOMANDA “1”!!!!

In preda alla “presunzione di avere già le risposte”, vagherai comprando le illusioni che “qualcuno è lì a vendere”!!!

Ma tanto perchè sia “CHIARA” la mia personale posizione:

…io NON CONDANNEREI “LA VANNA MARCHI di turno”, ma OBBLIGHEREI “CHI E’ DISPOSTO A SPENDERE 8000€ PER MEZZO BICCHIERE DI SALE” a studiare per uscire dalla BAMBAGIA CEREBRALE da cui si fa cullare…! (per poi piangere “lacrime di coccodrillo”!)

Che ci vuoi fare… “sono per SOLUZIONI REALI… non quelle PERCEPITE come tali”!  😉

“Altra musica” viene suonata per le persone con un atteggiamento UMILE … (ocio!!! UMILE, non MODESTO!!! …si tratta di “mettersi in discussione”, non di CLASSIFICARSI IN POSIZIONE MEDIO BASSA NELLA HIT PARADE DELLE CONVINZIONI SOCIALI!)

Per questa tipologia di persone sono le domande come la 2 e la 3 a circolare liberamente nella mente…

  • Non è certo possibile valutare le qualità di qualcosa “senza provarlo”… ma ci si può tuttavia ragionare cercando di comprenderne i punti salienti…
  • Si può invece SICURAMENTE sondare le proprie esigenze…
  • e si può “tracciare” grazie a queste LO SCOPO che ci spinge a ricercare “in quel qualcosa” un significativo appagamento!

Ora che abbiamo ottenuto la formula per rispondere alla domanda di Babbo Natale, possiamo “chiudere il cerchio” riprendendo le prime righe dell’articolo…

Come avrai sicuramente dedotto, la questione FEDELMENTE cozza “leggermente” con il concetto indispensabile di “umiltà”, a sua volta fondamentale per agire consapevolmente…

Esiste infatti una sottile ma sostanziale differenza concettuale tra la FEDELTA’ e la FIDUCIA!!!

Se con “un azzardo tecnico-psico-emotivo” volessi associare il CREDERE alla FIDUCIA, la FEDELTA’ verrebbe di conseguenza “collegata” alla CONVINZIONE!

(oh…! si tratta di “iper semplificazioni” atte esclusivamente a rendere “digeribili” alcuni passaggi del meccanismo interno che di solito “guida un essere umano”! non di un trattato scientifico sulle dinamiche psicoemotive, ok?)

Una questione è “fornire CREDITO” a qualcosa che si riesce a “comprendere”…

Un’altra è viaggiare FEDELMENTE persuasi da una CONVINZIONE che non siamo in grado nè di “sondare”, nè tantomeno di COMPRENDERE!!!

Parlavamo di “arti marziali”?

BENE…

UN ARTISTA MARZIALE non è FEDELE A NESSUN CREDO!

Se così non fosse, il concetto di “arte” insito al riferimento, sparirebbe e lo trasformerebbe in un GUERRIERO…

…che seppur “speciale per certi versi”, SEMPRE UN SOLDATO E’!!!

Ora… per quanto non sia certo “mia intenzione” fornire etichette, trovo fondamentale che un individuo eviti come la peste bubbonica di “associare” un ARTISTA MARZIALE ad un GUERRIERO!!!

L’unica rappresentazione di una qualche “arte” collegata al concetto di guerra, è “al limite sposabile” ai piani alti… quelli che hanno a che fare con “le strategie” e le pianificazioni degli scontri… NON CERTO AL “PIANO DEGLI ESECUTORI”…!!! 

Per cui, iniziamo prima di tutto col renderci conto che le “arti per la guerra” hanno poco a che vedere con gli esecutori, e molto di più con le “menti” che “guidano gli esecutori”!!

Mente e corpo “lavorano NECESSARIAMENTE IN SQUADRA” quando parliamo di un Artista Marziale…

Per gli ESECUTORI, I GUERRIERI e COMPAGNIA BELLA, “non è così”!!!

E se per caso “lo fosse”, si tratterebbe di una sorta di MINA VAGANTE su cui non solo non hanno controllo “le menti piu’ in alto”, ma neppure la stessa mente conduttrice… che viaggia accecata nella ragione da “qualche sorda convinzione”!

La consapevolezza, in questi casi, centra poco, ed al limite giace a livelli inerti e molto bassi…

Tornando alla questione iniziale a mente “più chiara” in merito alla parola FEDELMENTE, rimane in ballo il fattore: “SINGOLA DISCIPLINA O MULTIPLA?”

Come abbiamo dibattuto nella prima parte dell’articolo, “pensare di poter COGLIERE IL MEGLIO” da varie discipline senza aver sondato le proprie esigenze e le proprie condizioni talentuose, è SINTOMO di una caratteristica ben precisa:

“LA STOLTEZZA”!

Capita sempre più spesso, (grazie sicuramente ad internet, ma il sistema è ampiamente antecedente all’era della rete!!!) di imbattersi in figure dal “retaggio di Bertolini”…

Lievito Bertolini

SI!!!! QUEL BERTOLINI!!!!

Mi servo di questo famoso Brand per rappresentare l’EMBLEMA della LIEVITAZIONE…

Le nostre nonne lo sapevano bene:

BERTOLINI faceva la differenza tra una torta FRISBIE (o disco volante!), ed una simile al COLOSSEO!!!    😉

Ecco… allo stesso modo, ti trovi in giro “personaggi di 35 anni” che hanno “condito” la loro personale carriera marziale con quintali di lievito Bertolini!

Non riesco “umanamente” a spiegarmi altrimenti LA LOGICA per cui un individuo dovrebbe essere in grado di “COGLIERE IL MEGLIO” da ALMENO “UNA DECINA DI ARTI MARZIALI DIVERSE” in così pochi anni!!!

Nemmeno L’ABBATE DEI MONACI GUERRIERI DI SHAOLIN sulle soglie del SECOLO DI VITA era riuscito in una tale impresa!!!

Ma sai… “il passato” casualmente “lega di solito questi FENOMENI” all’EMBLEMA MARZIALE del mondo del KUNG FU di SHAOLIN (specie per la generazione cresciuta un po’ troppo davanti alla TV!),

Il LIEVITO BERTOLINI fa il resto!!!!

Basta costruire un BEL FORNO, con gli “adepti giusti”, prima dei 40 ti ritrovi “per magia” a vendere una PERCEZIONE DI TE simile a quella del MAESTRO DEI MAESTRI… (ne parlo anche in un articolo precedente…leggi QUI! …evidentemente “qualcosa mi sfugge”, ma deve avere a che vedere con la CRISTIANITA’… Pasqua… Natale… mah! )

CONCLUDENDO:

Salvo “casi in essere” che si spingono “ben al di là delle facoltà di comprensione umana” (le CREDENZE DIVINE ci assomigliano molto!), IL POTER COGLIERE IL MEGLIO DA MOLTE DISCIPLINE, è “oggettivamente” l’UTOPIA DEGLI STOLTI!!!

Che una persona “approfondisca LO STUDIO attraverso UNA DISCIPLINA” e che la metta in discussione “per farla crescere su SPECIFICI ASPETTI” partecipando a seminari vari di altre discipline, NON SOLO “CI STA’… MA E’ INDUBBIAMENTE QUALCOSA DI SANO”!!!

Lo scopo è di solito quello di “cogliere dal diverso” ciò che serve per “arricchire la propria abilità”…

VERO E’ che tale “processo” è realizzabile anche attraverso uno “studio” che segue lo stesso principio pur tuttavia sperimentando in un’unica disciplina…

E’ LO SCOPO a fornire gli indizi “utili” al caso… (torniamo quindi alla TERZA domanda menzionata prima!!)

Se “per esempio” VOGLIAMO VINCERE UN INCONTRO E PRATICHIAMO SPORT DA COMBATTIMENTO, il “conoscere il modo di combattere del mio avversario” mi sarà di ESTREMO AIUTO!!!

La stessa cosa VALE per le guerre!!!!!

Ma se ciò che sto cercando è MIGLIORARE ME STESSO attraverso le Arti Marziali, la debolezza che emerge attraverso il confronto con gli altri e’ semplicemente L’INPUT CHE MI SERVE PER LAVORARE SULLO SVILUPPO DELLA MIA ABILITA’… Ergo, l’input esterno che mi fornisce lo stimolo per LAVORARE ALL’INTERNO!!! 

Storicamente, se ti documenti, era questo che caratterizzava il “kung fu delle varie famiglie”… gli “incontri esterni” (o scambio di opinioni), fungevano semplicemente da RIVELATORE DELLE PROPRIE DEBOLEZZE… su cui si “tornava ad allenarsi per sviluppare e migliorare le proprie abilità di combattenti”!!!

“ALTRA STORIA” erano i confronti sui LEI TAI finalizzati alla sopravvivenza dei bassifondi sociali (alcuni combattenti ci si procuravano da vivere!), o quelli che divenivano “teatri di confronti” il cui unico scopo era quello di mostrare “il piu’ forte o chi ne sapeva di più”…

Ciò che “non a torto” si riferiva ai rappresentanti della “stoltezza” o ai fenomeni di una “bassa cultura”…!

Qual’è il tuo scopo quindi?

  • MIGLIORARE TE STESSO ATTRAVERSO LE ARTI MARZIALI?
  • O COMBATTERE PER VINCERE / DIMOSTRARE DI ESSERE “QUELLO CHE SA” / AVER RAGIONE / NON AVER TORTO / DIFENDERE IL TUO CREDO…

Perchè FARA’ MOLTA PIU’ DIFFERENZA “LO SCOPO” CON CUI AFFRONTI LO STUDIO DELLE ARTI MARZIALI, che la scelta tra una visione MONOTEISTA o POLITEISTA…

I “confronti” rivelano ANCHE QUESTO!

Buona riflessione…

 

 

                – Sergio –

Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

3 risposte su “Arti Marziali MONO stile o PLURI stile? La domanda di Babbo Natale… NIKE vs MIKE…!”

Bell’articolo affrontato in parte ieri! Alla fine Sergio L’arte marziale si può vedere come un unico elemento caratterizzato da elementi diversi? Tipo la pasta. La pasta è la pasta ma in base a che sugo ci metti sopra cambia (diversi stili). Ma la sostanza è quella (atteggiamento, studio delle forze). È corretto come ragionamento?

Certamente!!! Il tuo ragionamento è corretto…anche se la metafora che hai usato potrebbe confondere… “gli stili” li accosterei AL TIPO DI PASTA (integrale, kamut, verdure, all’uovo…etc…)… l’USO che ne fai la assocerei al discorso “sugo”… (corso di difesa personale… corso di crescita personale… corso “per riempirsi di fedeli e sentirsi un Dio”…) 😉

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