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ARTI MARZIALI BENESSERE

STRETCHING nelle arti marziali? … parliamone!

stretching

 

Una delle domande che mi sono state rivolte in questo periodo, mi ha dato un ottimo spunto per metter giù 4 righe a disposizione di chi nutre dubbi riguardo a quello che fa o che gli propongono in merito allo stretching .

Il contesto di riferimento, è per noi quello “marziale”, e generalizzare una formula universale ritengo sia qualcosa di utopistico e talvolta “controproducente”!

Se vuoi seguirmi nel ragionamento, capirai ben presto il perchè!

Prima di tutto, se tu che leggi sei un “outsider” del circuito marziale e la tua esperienza è circoscritta alla palestra di body building o neppure quella, è fondamentale il prendere atto che ci stiamo esponendo a dibattere di qualcosa che potrebbe suonarti come un canto arabo per un ragazzo giapponese nato e vissuto in un paesino sperduto sul monte Fuji

Premesso questo, inizierei col chiarire che esistono VARI TIPI DI STRETCHING…

Voglio accendere un riflettore su questo punto perchè al livello comune di conoscenza, aleggia una diffusa persuasione che si tratti semplicemente di “stirare i muscoli…cosa vuoi che sia”!?!?!

Se desideri “erudirti ad un minimo sindacabile”, qui sotto ti metto il link diretto con la voce correlata che puoi trovare su wikipedia… dacci un’occhio, ti porta via meno di 5 minuti e può aiutarti a far quel minimo di chiarezza interiore, utile ad evitarti infortuni per presunzione, o per fiducia accollata superficialmente ad un presuntuoso!

Link wikipedia

Oltre agli aspetti “tecnici nozionistici” che hai potuto cogliere cliccando qui sopra, esistono anche 4 contesti “pratici” che vale la pena menzionare:

  1. Stretching muscolare
  2. Stretching articolare
  3. Stretching osseo
  4. Stretching dei meridiani energetici

Mentre i primi 3 sono direttamente “digeribili” da chiunque abbia ricevuto i natali nella nostra cultura, non si può certo affermare la stessa cosa per il quarto punto!

Esso infatti si rivela “piuttosto indigesto” in termini di comprensione, anche se per certi versi, da un punto di vista fisico, assomiglia allo stretching passivo menzionato su wiki.

Chi pratica arti marziali orientali, dovrebbe (il condizionale è assolutamente d’obbligo) capire molto bene di cosa parlo… (CAPIRE… NON “SAPERE”… ok???)

Gran parte dell’evoluzione di cui le arti orientali sono portatrici, permea infatti alcuni pilastri in principi che riguardano la medicina tradizionale e il culto dell’energia vitale

Concetto “non proprio digeribile” nel mondo occidentale…

Ma al di là di questo tipo di “stiramento” (di solito insito direttamente in alcune pratiche o modalità di pratica), possiamo affermare che in linea di massima lo stretching faccia parte anche delle arti marziali…

In altre parole, l’iter della lezione “tradizionale”, ingloba direttamente quel tipo di lavoro “preparatorio”… mentre non lo prevede a livello “decongestionante”, per il semplice fatto che la natura dei movimenti classici durante gli allenamenti, NON LO RICHIEDE!

(a differenza del training con i pesi in palestra, o allenamenti “specifici” per il rinforzo muscolare!)

A questo punto la questione fa emergere il vero problema:

Esistono 2 TIPI PRINCIPALI di ostacolo:

  1. La competenza effettiva del docente
  2. La capacità di un praticante, di comprendere e replicare tale competenza!

Il GRANDE CASINO, gravita infatti principalmente su questi 2 punti…

Se da un lato si fatica veramente a “trovare nel mucchio” un docente onesto e competente, da un altro esiste una sorta di “anarchia interiore generalizzata”, che impedisce al praticante medio di “trasformare in fatti ciò che DICE di capire”!

E questo è semplicemente il sintomo di una società che per dogma “sacrifica il proprio corpo” in virtù di qualche fatiscente superiorità… (di solito si tratta infatti di pigrizia o mancanza di umiltà!)

Delle ragioni di questa incompresa realtà, te ne parlo nell’articolo che trovi cliccando QUI.

In conclusione, pur comprendendo la “legittimità di una domanda simile”,  sarebbe sicuramente più profiquo inquadrare con chiarezza i 2 punti menzionati qualche riga fa, e produrre soluzioni pratiche in relazione ai risultati.

Quando “la gente che compra” desidera solamente FUMO, finisce per stringere accordi esclusivamente con persone CHE LO VENDONO!

Questo BREVE articolo ha come scopo il fornire “piccoli tasselli indispensabili” per uscire come compratori  dal girone dei “venditori di fumo”, CHE TROPPO SPESSO, non avendo “argomenti sufficienti per elevare il livello delle proprie lezioni di arti marziali”, ripiegano su fatiscenti ed eccessive attenzioni su “fattori marginali” come lo stretching…

MARGINALI “non in senso assoluto, sia chiaro”!!!

“Se faccio l’acrobata del circo, è chiaro che la questione stretching rappresenti un pilastro fondamentale dell’allenamento… ma se mi occupo di arti marziali tradizionali, ragionevolmente, si stà pisciando fuori dal vasetto“!  😉

Vedi “come potenziale allievo”, di non fermarti a lungo  intorno a personaggi simili… SPECIE SE TENDI A RIMANERE A “BOCCA APERTA”!!!  😉

 

 

 

 

             – Sergio –

Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

2 risposte su “STRETCHING nelle arti marziali? … parliamone!”

Bello l’articolo! Non ho capito però perché nel contesto delle arti marziali non sia previsto lo stiramento a livello decongestionante. Cosa intendi?

Grazie Alessandro… comprendo la tua “perplessità”… se pratichi o ti stai per iscrivere ad un corso di arti marziali “come si deve”, scoprirai (o dovresti aver scoperto), che a differenza di discipline dove si lavora “soprattutto sulla CONTRAZIONE MUSCOLARE” (come l’esempio della palestra nell’articolo che hai letto), nei corsi di arti marziali (specie se cinesi), “la naturale condizione di pratica” è il RILASSAMENTO da cui sensatamente si “esplode” quando serve… per cui, “la base” della pratica è rilassata (muscolarmente parlando), mentre le “contrazioni” avvengono solo durante le fasi esplosive delle tecniche… 😉 …tale “condotta” ne toglie la “necessità”… per inciso: questo non significa certo che “farlo sia male!” ^_^

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