L’ambiguo rapporto tra disponibilità ed erosione …

C’è poco da discutere: anche il fenomeno dell’ erosione ha il suo fascino…
Erosione

L’unico problema è identificarne il prezzo in tempi utili…

Sono tutti in grado di osservare l’immagine qui a fianco e carpirne la bellezza… (anche se sono sicuro che dal vivo la cosa risulterebbe ben più amplificata…)

Solo quei pochi in grado di identificarsi nella montagna iniziale sarebbero consapevoli, tuttavia, dell’altra faccia della medaglia:

Vento e pioggia hanno si creato un’opera d’arte… ma a pagarne il prezzo è stata indubbiamente la montagna…

Nel mondo degli esseri umani…

Partire dall’immagine della “scultura naturale” e collegarla come metafora alla vita di noi umani, offre molti spunti che spaziano dall’affascinante all’inquietante!

Identificarsi nella montagna sottoposta all’effetto continuo dell’erosione, da luogo ad una vasta distesa di speculazioni.

Non è infatti “una certezza” che il RISULTATO FINALE si riveli un’opera d’arte!

Chi ha dedicato del tempo all’osservazione di uno scultore all’opera, o lo è lui stesso, ha sicuramente presente IL RISCHIO del fallimento…

L’errore per l’artista è sempre in agguato, ed alcuni errori si rivelano spesso irreversibili (almeno in relazione al progetto iniziale).

…e non esiste solo una via pratica o materiale in cui poggiare il concetto dell’erosione…

…esiste anche un piano emotivo: FONDAMENTALE per l’essere umano medio; ed uno psicologico… forse il più trascurato.

Hai mai sentito parlare di “ESAURIMENTO”?

Una volta questa parola si utilizzava semplificando patologie psico emotive di vario tipo…

Oggi si è riusciti invece a delineare una serie di problematiche più specifiche come ad esempio la sindrome di burn out.

Se vuoi chiarirti meglio le idee in merito a questa piaga sempre più diffusa clicca sulla parola.

Segnali di EROSIONE …

Abbiamo quindi capito che non si tratta di una questione meramente fisica, “solo mentale” o “solo emotiva”.

Si tratta di un concentrato di “attacchi” su vari piani contemporaneamente.

Ho voluto virgolettare la parola “attacchi” perchè DI SOLITO è proprio la sensazione che impropriamente si percepisce dall’interno.

E’ VERO:

Esistono dei periodi in cui SEMBRA che l’intero universo ci remi contro, che tutti e tutto intorno si siano coalizzati e abbiano deciso di metterci i bastoni tra le ruote…

Ma siamo sicuri che sia proprio così?

Che cosa io ne pensi personalmente ha in realtà poco valore… quello che conta veramente è COSA NE PENSA CHI, IN QUELLA SITUAZIONE, CI SI TROVA INVISCHIATO!

L’unico motivo per cui MI ESPONGO PERSONALMENTE sulla questione, è che in questo periodo CHI SCRIVE coincide con UNA PERSONA CHE STA VIVENDO UN PERIODO DEL GENERE!

Esistono fasi di vita in cui “alcune scelte” ci mettono di fronde a delle responsabilità che non possono essere abbandonate con leggerezza… (specie per PERSONE DI SPESSORE)

Ma una questione è fare scelte CONTROVENTO…

Altra storia è ritrovarsi ad affrontare UN VENTO CHE E’ CAMBIATO…

Altra storia è LAMENTARSI SEMPRE DEL VENTO CONTRO!

Tra le “posizioni da vincente” comunemente più speculate c’è quella dei costruttori di mulini a vento… (gente molto accentrante e che vive ATTENDENDO L’AZIONE DEL VENTO DA SFRUTTARE  per “sopravvivere”…e che di solito SI APPROPRIA DI MULINI COSTRUITI DA ALTRI!)

…e quella del viaggiatore che per realizzare il suo scopo ha costruito una barca che può usufruire delle vele quando c’è il vento… ma che ha in dotazione anche REMI per potersi muovere se il vento non c’è!

Chiaro che, inquadrare se la barca o il mulino sono stati costruiti o “regalati o rubati” fa una differenza fondamentale!

La trappola dei vittimismi…

Calimero EROSIONEChi “mi conosce bene”, SA che l’immagine della vittima è qualcosa che mi provoca una viscerale repulsione ad ogni livello…

Ad essere precisi non è di per se la vittima, ma del MOSTRARSI VITTIMA PER SECONDI FINI!

I vittimismi rappresentano una di quelle “fusioni” tra BENE E MALE, da cui un individuo sano di mente dovrebbe guardarsi come dalle mine antiuomo!

Tuttavia, è innegabile che nella società odierna (specie quella occidentale) la grande abbondanza ed il filtro emotivo della COMPASSIONE  ne abbiano fatto un modus operandi “funzionale e profittevole” (specie a breve termine!)

Le persone GENEROSE e con a disposizione molte risorse, è molto facile infatti che siano ben disposte ad accordare “offerte di vario tipo”… (tranne quelle che le molte risorse le hanno accumulate proprio ATTRAVERSO UN BECERO OPPORTUNISMO! Questi riconoscono i propri simili!)

Che sia per uno spirito di contributo o per l’auspicio di un miglioramento sociale, ogni giorno, tra persone, questo tipo di interazioni prendono forma (e spesso degenerano!)

Disponibile e “a disposizione”…

Uno degli errori più frequenti che socialmente fungono da “concime” per la proliferazione di queste generazioni, è il confondere 2 concetti distinti, ma collegabili:

  1. Essere disponibili
  2. Essere a disposizione

Si tratta infatti di 2 concetti legati dalla parola “disponibilità”, ma mentre nel primo caso sussistono delle CONDIZIONI, nel secondo se ne sottintende la totale assenza.

Superfluo ribadire che LA VERSIONE UMANAMENTE SANA possa essere solo la prima!

Condizioni, limiti, paletti, regole, accordi… sono strumenti fondamentali nelle interazioni umane che si desiderano vivere in armonia e nel rispetto reciproco…

Persino tra genitori e figli, pur essendo l’AMORE (in teoria) incondizionato, è necessario porre condizioni per svolgere un buon lavoro come educatori!

Ogni scelta ha un prezzo da pagare…

…un’educazione efficace dovrebbe abituare i figli ad intercettare velocemente questo prezzo e spingerli ad accettare di pagarlo!

Ma sappiamo molto bene (basta guardarsi intorno!) che le ultime 2 generazioni abbiano combinato un bel pasticcio a tal proposito!

Una schiera di “viziati, presuntuosi ed arrogantelli in miniatura e non”, sta contribuendo in modo irreversibile a plasmare una società decadente, dove EROSIONE sembra divenuta la parola d’ordine… specie quando si “blatera di VALORI”…

Chissà se il risultato finale sarà affascinante come quello dell’opera di vento e pioggia sulla montagna della foto ad inizio articolo…!

Guardare sempre a ciò che manca…

Erosione della prospettivaUno dei fenomeni “bui” collegati al fondere bene e male che accennavo qualche riga fa, è quello dell’erosione della prospettiva.

Il miglior modo in assoluto per farlo, è quello di focalizzare la propria mente costantemente su ciò che manca

SPORT di cui i depressi (o aspiranti tali) sono dei veri e propri campioni.

IL VERO GUAIO prende tuttavia forma nel momento in cui “questi personaggi” occupano ruoli in grado di INFLUENZARE la mente di chi hanno intorno: educatori, genitori, insegnanti, proprietari di…

Ne hai mai avuto uno accanto?

Qualsiasi sia  l’entità del valore riscontrabile che TU HAI PRODOTTO, per loro si tratterà comunque di QUALCOSA DI TRASPARENTE… (a meno che non combaci con QUALCHE LORO REALE ESIGENZA: in quel caso verrai trattato come una sorta di Gesù Cristo!)

Ora, ammesso e non concesso che sul piano umano questi individui abbiano effettivamente POTERE, in alcune delle sovrastrutture sociali create dall’uomo, è innegabile che lo acquisiscano per varie ragioni…

Se pensi “al tuo datore di lavoro”, è oggettivo il potere che lui abbia nell’interazione con i suoi sottoposti/dipendenti…

Se NON HAI BISOGNO DI “QUEL LAVORO” la situazione non può degenerare…

Ma se per varie ragioni “percepisci” di non avere alternative, allora la cosa si complica!

Ecco perchè LIBERTA’ e responsabilita’ sono 2 valori che non possono viaggiare separati!

Vuoi essere libero? DEVI essere disposto a farti carico delle responsabilità annesse!

La verità è che spesso “il comodo” diviene un filtro estremamente sensuale nella fase iniziale, ma troppo PESANTE (in termini di prezzo da pagare) nel medio e lungo termine.

Nell’esempio del lavoro: malattia, ferie e tredicesima pagate sono un tipo di comodità che rende la maggior parte delle persone ESTREMAMENTE COMPRABILI!

Se in più si agisce nell’errore di pensare che “non ci sia un prezzo da pagare” per la propria comodità… beh… forse, in fondo, qualcosa sfugge della vita reale…

Qualcuno si è fermato a quando aveva 2 anni e TUTTO gli era in qualche modo dovuto… oppure qualche GENITORE è rimasto inchiodato alla fase in cui suo figlio dipendeva in effetti completamente da lui…

Si tratta di un “bug” psicoemotivo molto più diffuso di quanto si creda…

Un fenomeno connesso al “bisogno di importanza” che umanamente si prova e che non sempre si soddisfa in modo intelligente e responsabile… (se vuoi capire qualcosa in più SUI BISOGNI UMANI clicca QUI)

Il bandolo della matassa che sta dietro al fenomeno dell’erosione.

Avvicinandosi all’epilogo di questo articolo, ciò che appare in modo più delineato nell’implicazione con il fenomeno dell’erosione è il ruolo DEI BISOGNI UMANI.

Ora, va da se che questo NON E’ CERTO UNA GIUSTIFICAZIONE!

Si tratta di un passaggio basilare nell’evoluzione del processo di comprensione del fenomeno.

Ciò che invece dovrebbe DESTARE QUANTOMENO UNA SANA CURIOSITA’, è la diversità con cui le persone soddisfano questi bisogni!

Esistono modi SANI e RISPETTOSI di farlo, e modi MALSANI e IRRISPETTOSI.

Ma come faccio a distinguerli “per tempo”?

SEMPLICE…

Basta farsi una semplice domanda:

Questo modo di agire, porta benessere a me e agli altri?

Un simpatico esercizio che può condurre solo a 4 esiti:

BENESSERE…

  1. …per me e per gli altri
  2. …per me ma non per gli altri
  3. …solo per gli altri
  4. …ne a me ne agli altri

Del quarto caso fanno parte la maggior parte delle cazzate che si fanno per inconsapevolezza: pensa al salire in auto ubriachi…

Il terzo caso è invece quello delle persone che confondono la disponibilità con l’essere a disposizione di cui abbiamo parlato prima…

Quando faccio qualcosa che “fa bene a me” ma non per gli altri, siamo al cospetto di casi in cui esiste un marcato opportunismo che “va indagato” per essere compreso a fondo: una madre che non ha alternative e si trova a dover rubare del pane per sfamare i figli piccoli… è una realtà molto diversa da quella di “chi fotte gli amici per paura di dover rinunciare ai suoi guadagni”…

Nel primo caso il “bene dei figli” sovrasta quello della comunità, ed anche se rubare è QUALCOSA CHE RIMANE SEGNO DI DISONESTA’, una parziale giustificazione si riesce anche a trovarla.

Nel secondo caso C’E’ POCO DA COMMENTARE… a meno che non si voglia considerare L’EGOISMO PERSONALE come un VALORE da difendere…

Agire per il proprio benessere e quello degli altri…

Al di là dell’apparente scontatezza, PORTARE FEDE a scelte di questo tipo comporta un prezzo che la maggior parte delle persone non è intimamente disposto ad accettare!

Consapevolezza, efficacia, tenacia, intelligenza, determinazione… Sono solo alcune delle caratteristiche che permettono alle semplici PAROLE di tramutarsi in FATTI!

Già un sufficiente livello di consapevolezza è uno sbarramento che inizialmente causa UNA STRAGE!

La moria di pretendenti prosegue nel momento in cui con intelligenza si inizia ad ATTUARE la realizzazione dei propri intenti…

Epidemie di “giustificazioni” compaiono insieme ai primi ostacoli operativi…

Desertica la triste realtà che si manifesta nel momento in cui si rende necessario contrapporre TENACIA al vento contro…

Un sottile filo conduttore…

Gli stessi a creare difficoltà sono di solito proprio quelli che “se ne avvantaggiano” ma inconsapevolmente tentano di sabotare l’opera “dei tenaci” a causa di un bieco confronto interiore tra se stessi  e chi riesce dove loro non riescono:

Esiste un sottile filo conduttore tra “chi adula” in fase di progetto percependone IL VANTAGGIO PERSONALE…

CHI:

  •  “si appoggia” in fase di inizio realizzazione confondendo questo col “sostegno” …
  • “contrasta più o meno consapevolmente” le persone DA CUI DIPENDE IL PROPRIO BENESSERE, per il semplice conflitto tra lo “spirito di comodo e quello di sacrificio” inconciliabili dentro di se… se non CON UN’INTELLIGENZA ASSENTE O LATITANTE rispetto ad altro.
  • “abbandona il campo di gioco” se è costretto a guardare negli occhi la possibilità di incontrare la PAURA DI FALLIRE!
  • “a conti fatti” ritornerà con la faccia come il culo a chiedere di poter usufruire nuovamente dei benefici creati…

Come niente fosse…

Interiormente persuaso che QUALCUNO gli sia eternamente debitore, come un improbabile genitore… nella propria ormai lontana infanzia.

O che l’unica vita accettabile possa essere quella in cui SI VINCE SEMPRE E FACILMENTE.

Si tratta di “surfisti della varie personalità” che indossano abilmente, ed in cui permangono 2 punti cardine:

  1. I problemi sono sempre colpa degli altri…
  2. Ciò che fanno gli altri per loro NON E’ MAI ABBASTANZA …

Come se il loro mondo fosse un copione di cui hanno l’esclusiva come protagonista beneficiario, mentre gli altri sono solo LE COMPARSE che rendono reale IL PROPRIO FILM FIABA.

La prossima volta che “METTI DEL TUO PER AIUTARE QUALCUN’ALTRO”, facci caso…

Gratitudine e riconoscenza (nei fatti) dicono molto di più di MIGLIAIA DI BELLE PAROLE (di cui i libri di fiabe pullulano)

 

Buona riflessione….

Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

    – Zaijian –

 

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