IL RE TRAVICELLO… e le “solite rane poco consapevoli delle Arti Marziali”…

Dalla storiella di Fedro, una splendida metafoRe Travicello Rane Arti Marzialira per iniziare il nuovo anno con una riflessione…

Si parla di Maestri (Re), di allievi (da disciplinare) e di principi di buonsenso che dovrebbero permeare l’ambiente delle Arti Marziali.

Ma  troppo spesso “sfuggono” o vengono considerati di poco valore da “un certo tipo di studenti”…

Se non conosci RE TRAVICELLO, ti basta fare una brevissima ricerca in rete e troverai di tutto e di più…

Se invece sei una persona a cui “piace poco leggere”, puoi cliccare QUI e verrai dirottato su un breve video di youtube.

Attraverso lo splendido lavoro di una classe di bambini, ti racconta con semplicità la sua straordinaria storia.

Tranquillo, “non è un trattato di letteratura”… più che altro un ottimo spunto per iniziare “sul pratico” questo nuovo anno di allenamenti con “lo spirito giusto”!

LA STORIELLA…

In sostanza:

…in uno stagno popolato da ranocchi, la vita scorre “sregolata” tra attività per lo più al “limite del buonsenso”…

Ogni individuo si prodiga in qualcosa di inutile sprecando tempo ed energie… fino al giorno in cui le lamentele hanno preso il sopravvento…

Le rane si riuniscono, chiedendo a Zeus un Re che le aiuti a riportare ordine nella comunità…

E così, lo stesso,  fa cadere nello stagno un pezzo di legno (travicello)…

Il gran tonfo attira tutti i presenti che, spaventati, si ritirano sul fondo dello stagno… e torna la quiete…

…ma una volta che “la più avvenente delle rane” inizia a toccare e saltare sul pezzo di legno, viene dato il via ad un nuovo atteggiamento basato sull’insubordinazione, facendo ricadere lo stagno nuovamente nel caos…

Il lamentarsi ritorna lo “sport preferito”, e nuovamente si chiede udienza a Zeus per “fargli notare” l’inadeguatezza della sua scelta.

“Seccato” dalle stupide lamentele, manda così sulla terra un RE SERPE!

Le ranocchie non ci mettono molto a capire che “questa volta non si scherza”, e nel giro di poco tempo la maggior parte di loro viene “mangiata”!

Le sopravissute si recano nuovamente al cospetto di Zeus chiedendo “nuovamente” un aiuto diverso…

…ma…

Non voglio disquisire sul “tipo di morale” che viene attribuito alla storiella, più semplicemente “offrire uno stimolo di riflessione sul lamentarsi“!

Re TRAVICELLO nelle Arti Marziali…

Come dichiaro “sempre e all’inizio” del rapporto con un nuovo allievo, la vera LEZIONE non sarà quella in cui si studia la disciplina di proprio interesse a cadenza settimanale, ma emergerà SEMPRE all’interno delle stesse, spesso in modo “indistinto e sfuggevole”…

Non di rado lo studio di una disciplina marziale (nella nostra scuola) viene supportato da conversazioni e discussioni…

Le “occasioni non mancano”… basta “saperle cogliere”…

Com’è successo nell’ultima lezione di Tai Ji dell’anno, quando grazie al “profondo bagaglio di cultura” di cui alcuni allievi si fanno portatori, anch’io ho potuto “fare mio” questo straordinario spunto… facendo mio un’opera della letteratura greca di cui non avevo mai sentito parlare… (forse perchè ho studiato in un istituto tecnico?!?) 😉

La mia esperienza…

La collaborazione con altre guide, porta a galla vari ostacoli che “ogni docente” incontra sul proprio cammino… e la capacità di affrontarli “traendone una lezione” può rivelarsi qualcosa di estremamente profittevole sia per la guida che per il guidato!

La fertilità dell’ambiente di pratica e studio, dopotutto, dipende da quello…

Chi mi conosce (o mi ha letto nei vari articoli in cui esprimo il mio personale parere sull’autorità…) sa che fondamentalmente prediligo l’AMBIENTE AUTOREVOLE proprio per questo, tuttavia “comprendo chiaramente” anche il RISCHIO insito in questo tipo di scelta…

La gestione di un centro Arti Marziali, negli ultimi 4 anni mi ha messo in contatto non solo con la realtà dei corsi che tengo come docente, ma anche con quelli dei miei collaboratori…

Aggiungici che “ogni volta che posso”, mi riservo di frequentare seminari anche di “arti marziali diverse” da quelle su cui ho affondato le mie radici principali, interiormente persuaso che “del nutrimento” possa essere trovato anche in “altri terreni”!

Questo mi ha permesso di avere una visione “svincolata” dal mio orticello, e di avere accesso anche a punti di vista molto diversi da quello che di solito occupo…

La propria guida (“m”aestro, Insegnante o Istruttore che sia) diviene metaforicamente “UN RE”… ed ogni allievo diviene “una delle ranocchie della favoletta di Fedro”…

ZEUS è la “conoscenza da cui si attinge”…

…il VERO MAESTRO che alberga “potenzialmente” in ognuno di noi (quello con la “M” MAIUSCOLA!) è il BUONSENSO.

“Quel qualcosa”  che dovrebbe guidarci, per come la vedo io, nei “processi di elaborazione della conoscenza con cui entriamo in contatto”…

Questo “QUALCOSA”, tuttavia, NON PER TUTTI è PRESENTE o “REPERIBILE”!

Da qui la “necessità” di AFFIDARSI ad un SURROGATO ESTERNO che ne faccia le veci…

IL LAMENTARSI… testimonianza diretta della mancanza di connessione col proprio “maestro interiore”…

“Se ti lamenti troppo” (o per nulla) la  “spina interna del tuo buonsenso” è disconnessa!

Personalmente, a differenza di tutte quelle guide che trovano un profondo appagamento indossando i panni (per ruolo) dell’AUTORITA’, NON AMO relazionarmi con “gli individui con la spina staccata”…

Sono ben consapevole del “potere” che mi conferirebbe il saper “connettere” la MIA SPINA alla LORO PRESA, ma ciò che ADORO FARE è guidarli nella CONNESSIONE DELLA PROPRIA SPINA alla PRESA DEL “VERO MAESTRO”!

(Se il concetto ti sfugge”, con SPINA intendo “la parte che ho a disposizione per PRELEVARE”… mentre con PRESA, quella che EROGA… come per la corrente elettrica di casa…)

Il VERO RUOLO del Maestro… Forse quello di “rendere indipendenti” i propri allievi…?

Premesso questo, ho sempre dichiarato la necessità di SOLO 2 ELEMENTI per “attivare la magia dell’apprendimento”:

  1. UMILTA’
  2. VOLONTA’

Se ci pensi, si tratta di  caratteristiche strettamente correlate al concetto di BUONSENSO!

Se frequento un qualsiasi corso per “imparare qualcosa”, il mancare di Umiltà o Volontà è la testimonianza sostanziale dell’assenza di buonsenso…

Lo stesso permette ad ognuno di noi di “godere” di quanto si ha a disposizione, e di cercare ed integrare “ciò che manca” (CRESCITA), se realmente opportuno importante.

Di essere riconoscenti di quanto messo a disposizione e di ONORARE il tutto mettendolo a frutto nella vita reale.

L’ambiente delle Arti Marziali dovrebbe rappresentare un’ICONA si buonsenso e di CRESCITA…  UMILTA’ e VOLONTA’ non dovrebbero CERTO MACARE!!!

Ma è VERAMENTE COSI’?

Te lo dico con estrema franchezza:

 

UNA VERITA’ SU CUI IMPIEGARE UN’IMPORTANTE RIFLESSIONE…

Il sottoscritto è ormai caduto nella “rete del kung fu” (per come lo si conosce comunemente: arte marziale cinese) da più di 20 anni…

Ma per quello che è il “gong fu” veramente (impiegare tempo ed energia per migliorare, far bene, sviluppare abilità), ne è affascinato da quando è nato!

Negli ultimi 4 lustri c’è una speciale disciplina orientale che è divenuta parte fondamentale della mia vita da questo punto di vista:

Il “tai ji”… 

La pratico e la seguo ininterrottamente dal primo giorno in cui l’ho provata, ma la porto nel Cuore solamente dal momento in cui “ho iniziato a comprendere” la metafora di cui è portatrice:

“la SUPREMA ARTE dell’ADATTAMENTO”…

Pratichi Tai Ji e trovi da lamentarti “per ogni sciocchezza”…? ATTENTO AI SABOTAGGI INTERIORI!

Chi mi conosce sa che “non voglio” essere chiamato Maestro.

Mi sento costantemente ad un punto evolutivo in cui “ho ancora molto da imparare” (anche se lo faccio a ritmi “poco accessibili” ai più…) e adoro “mettere a disposizione e condividere” conoscenza, esperienza e “soprattutto PROCESSI di comprensione”.

…ma per farlo “ho bisogno di rimanere aperto”!

In tale condizione, non essendo ancora stato pervaso da SAGGEZZA, mi riservo di legittimarmi “la stessa libertà che offro” all’interno di un’interazione, e manifestarmi “per come funziono”!

Per FRANCHEZZA…

IN DIGERIBILE:

La mia FIGURA non è per nulla accostabile all’IDEA CHE SI HA del “maestro di arti marziali”…

NON sono una persona IMPERTURBABILE (quando sono connesso apertamente)

M’infuoco con “relativa facilità”… (ma MAI PER NIENTE!)

Non sopporto l’ipocrisia e una volta connesso riesco a “sgamare” in pochi istanti il TIPO DI REALE INTERESSE legato alla connessione di chi me la chiede…

IMPORTANTE… se segui “i miei corsi”…

Quando si tratta di “lezioni”,  SONO IL PRIMO A VOLERMI IMMERGERE IN UN AMBIENTE FERTILE e a “studiare CON” (più che INSEGNARE A…).

Se ritengo “Importante la connessione”, non esito a “prender fuoco” non appena mi ritrovo ad interagire con persone che frappongono “arroganza” o presunzione allo scambio…

Indipendentemente dal fatto che ne siano consapevoli, marginalmente consapevoli o inconsapevoli!

Quando “tale atteggiamento” si manifesta, LE SCUSE VANNO A ZERO!

…ma sono più i “prepotenti finti calmi e sorridenti”, che quelli incazzosi ma che si mettono realmente in gioco!

SE LA CONNESSIONE è invece “meno importante” della mia serenità emotiva, semplicemente “chiudo il rubinetto” e NON EROGO PIU’ NULLA!

(Paradossalmente “apparendo così” più CREDIBILE agli occhi degli appassionati di queste discipline… per certi versi “contornato da un alone mistico” o una prossemica inviolabile)

UN ESEMPIO…

In questi anni passati a studiare e praticare il kung fu, c’è una persona in particolare che “ha saputo cogliere e interagire in modo estremamente profittevole” con il sottoscritto…

Insegna Tai Ji per e insieme a me, e ha dalla sua “proprio le 2 caratteristiche che menzionavo prima”: UMILTA’ e VOLONTA’!

E’ PERFETTO?    NO!

IO LO SONO?      NO!

“Perfetta è al limite la MODALITA’ di INTERAZIONE” che usiamo quando si studia!

Bene… NON L’HO MAI SENTITO “UNA VOLTA LAMENTARSI IN MODO STERILE”!

Questo non significa certo che in tutti questi anni di studio non ci sia mai stato:

  • …qualcosa che lo ha turbato nelle mie parole…
  • qualcosa che lo ha messo in difficoltà nell’interagire con me…
  • …qualcosa che lo abbia destabilizzato o distratto nell’ambiente della nostra scuola…
  • qualcosa che dinnanzi ad un ostacolo l’abbia infastidito… (magari di se)

Ne ha parlato “con un atteggiamento volto ad una soluzione praticabile” ed “ha accettato il prezzo da pagare” richiesto da OGNI CAMBIAMENTO!

Con i “suoi tempi”, certo… ma camminando nella direzione giusta!

  • TUTTI I MIEI ALLIEVI SONO STATI E SONO COSI’?
  • E’ STATO L’UNICO?

CERTO CHE NO!

LA RIFLESSIONE…

La cosa per certi versi “buffa”, e che nella fase di “evoluzione” che sta vivendo, ora si accorge spesso del “valore” delle parole e dei ragionamenti.

I concetti e soprattutto i processi elaborati durante le nostre conversazioni passate…

…le “lezioni nelle lezioni”… ^_^

Se ne accorge proprio grazie “all’occasione OFFERTA dalle lamentele” di alcuni allievi, colleghi di lavoro, conoscenti…

LUI “la sua lezione da STUDIOSO DI KUNG FU” sono certo che saprà coglierla…

E gli altri??

Comprenderanno “la sciocchezza” delle proprie lamentele per certi versi “fuori luogo e inopportune” rispetto a “quanto hanno a disposizione”?

  • …e “che palle questo o quello”…
  • uffff… questo o quello “non lo gradisco”…
  • MA “non si può questo o quello” invece di…?

PICCOLO TEST…

TU CHE LEGGI, se sei uno “studioso di arti marziali o del benessere”, comprendi IL PERICOLO legato alle lamentele sterili?

  • Se il tuo atteggiamento è volto al “lamentarsi”… sei sicuro/a che una volta “accontentato” non troverai “qualcos’altro di cui” lamentarti?
  • Se “ogni tuo compagno” abbracciasse la modalità: “fammi focalizzare su ciò che non va”, hai presente che “bell’ambientino ti aspetta di qui a poco”?
  • Sei in grado di “cogliere ANCHE ciò che va bene” intorno a te e focalizzarti su quello con altrettanta determinazione?
  • Sei in grado di “apprezzare” ciò che ti viene messo a disposizione ed onorarlo con gratitudine SENZA IL BISOGNO DI UNA GUIDA ESTERNA CHE “METTA DEI PALETTI DI BUON SENSO COMUNE”?
  • Quando qualcosa “ritieni personalmente” che non vada bene, cosa fai? Ne parli CON CHI HA EVENTUALMENTE “POTERE EFFETTIVO” DI CAMBIARE LE COSE? O sproloqui per nulla danneggiando la serenità dell’ambiente di pratica?
  • Se ciò CHE NON VA ti rendi infondo conto che è “nel tuo atteggiamento”, ti metti in comunicazione CON IL TUO MAESTRO INTERIORE, o cerchi “supporto” nei tuoi compagni o in ogni altra cosa che loro trovano che non vada??
  • Una volta “compreso quale sia LA PRIMA COSA DA CAMBIARE” quando  ci si lamenta, SEI DISPOSTO/A  a pagare il prezzo di tale cambiamento? … o ti lamenterai anche di quello ma “giustificandoti”??
  • Anche tu adori la “piacevolezza e la fertilità” di un ambiente dove NON C’E’ BISOGNO DI UN “KAPO” CHE METTA I PALETTI ATTRAVERSO REGOLE ED UN ATTEGGIAMENTO AUTORITARIO?

Ma “che tipo di RANA sei”?

DA “TRAVICELLO”…?

…o DA SERPE?!?

QUALSIASI SIA la disciplina che studi e pratichi, TI AUGURO DI INIZIARE IL CAMMINO DI QUESTO NUOVO ANNO “CON UN PRIMO E FONDAMENTALE PASSO VERSO L’ATTEGGIAMENTO GIUSTO“…

…perchè da quello, che te ne renda conto o meno, dipenderà LA TIPOLOGIA DI “RE” CHE TI SCEGLIERAI…

Ma anche i RISULTATI che raggiungerai, ed il modo in cui lo farai!

 

Buon 2017 di kung fu…

 

                      – Sergio-

Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

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2 risposte a IL RE TRAVICELLO… e le “solite rane poco consapevoli delle Arti Marziali”…

  1. Elena Zanini scrive:

    …la tua ricchezza sta nel lasciare per prendere nuovamente e via così,una nuova ricchezza acqusita ed una donata…un piacere leggerti…

    • Artista Marziale Artista Marziale scrive:

      Grazie Elena… ^_^ …la vera ricchezza che ottengo dallo scrivere è nel “saper cogliere” di chi legge… come in questo caso… ^_^

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