IL RE DEGLI IGNORANTI e IL PASTORE SERAFINO… Cosa centra CELENTANO con il mondo delle arti marziali…

Il re dell' ignoranza

IL RE degli IGNORANTI… e IGNORANZA …

Correva il 1991… quando uscì uno dei successi discografici di Adriano Calentano…

NON E’ CERTO UN MISTERO la capacità dei pezzi del “Molleggiato” di denunciare in forma artistica alcuni lati oscuri della società umana…

Se ti stai chiedendo cosa diavolo centri Celentano con il mondo delle arti marziali ti basta riportare il tuo pensiero ad un semplice concetto:

“Anche se nel proprio ambiente si spacciano e vengono spesso OSANNATI come ESSERI DIVINI con CAPACITA’ SOVRANNATURALI, anche i maestri di arti marziali SONO ESSERI UMANI”…

…ed i gruppi che guidano rispondono anch’essi alle ELEMENTARI REGOLE SOCIALI che caratterizzano gli aggregamenti umani…

Se sei in grado di accettare serenamente questo principio di partenza per poter entrare in discussione, PROSEGUI PURE…  diversamente, ti conviene abbandonare qui la tua lettura!

IL PASTORE SERAFINO… e le sue pecore…

Se esiste un punto chiaro e netto che contraddistingue esseri umani ed animali, questo è senza dubbio “la capacità di ragionare“.

Lo so, interagendo costantemente con la ggende, ti costa una certa fatica riconoscere questa verità IN OGNI ESSERE UMANO.

Ma qualcuno che “si salva”, lo incontro io e lo incontri anche tu costantemente…

Si tratta di capire se quando questi incontri avvengono ci si comporta in modo intelligente o meno.

La risposta non è ne scontata… ne così banale come potrebbe apparire…

L’abitudine alla metafora della “pecora e del pastore” è qualcosa di talmente radicata nelle fondamenta della cultura di cui facciamo parte, che agisce “dentro di noi” in modo QUASI SEMPRE trasparente… normale…

L’unico quesito che eventualmente ci si pone, è di solito “se ci si identifica nel pastore o nella pecora”!

Ora, abbandonando gradatamente la metafora del film del’68 di cui mi sono servito per introdurre questo articolo, inizierei ad entrare più nello specifico…

PECORA, PASTORE o LUPO CATTIVO?

Prima di tutto, va inquadrato “che tipo di ruolo” tu stia occupando, o che ambisci ad occupare…

Ci sono studenti che sono attratti dal semplice studiare;

Allievi che ambiscono “ad una carriera” scalando la montagna “del Maestro”;

Individui che adorano imparare e condividere per contribuire alla propria ed altrui crescita;

Persone mosse da ambizioni sorde e cieche o da bisogni “personali” che sono disposti ad appagare con qualsiasi mezzo.

Ognuno di noi “ha la sua storia” alle spalle, ed una davanti… che plasmerà giorno dopo giorno con le proprie scelte.

Al di la di questa “banalità esistenziale”, la questione si complica se il ruolo che si occupa fa ricadere “la propria realtà” su quella degli altri.

Va da se che le organizzazioni sociali, distinguono SOLTANTO 3 TIPI DI FIGURA:

  1. IL GRUPPO DEI PARI
  2. QUELLO DEI SOTTOPOSTI
  3. LA TERRA DI MEZZO… o di quelli “sufficientemente LIBERI” da non identificarsi PER FORZA in una delle 2 fazioni sociali.

IL GRUPPO DEI PARI…

Osserva bene le 4 foto a seguire…

Potevo mettere 400 foto… ma per comprendere il concetto che voglio esprimere, 4 sono sufficienti… (almeno per le persone dotate di un Q.I. da minimo sindacale)

Che il ruolo sia di “leader” o di “seguace”, il gruppo dei pari rappresenta un mattone sociale fondamentale…

Si tratta di quel tipo di aggregamento “vincolato da caratteristiche ben specifiche” CHE VENGONO CONDIVISE E CHE RAPPRESENTANO UN PUNTO CARDINE “DELLA SQUADRA”.

Ora, UNA SQUADRA VINCENTE o ARMONIOSA, potrebbe prendere forma anche da “individui di razze diverse, forma diversa, conoscenze diverse, cultura diversa, UNIVERSI DIVERSI”!

Il concetto “paritario”, potrebbe essere tranquillamente rappresentato DA UNA VIA COMUNE che si sta calcando…

Questa straordinaria metafora, può essere compresa a fondo osservando i fenomeni che  in natura, causano ad esempio movimenti di massa.

All’origine ci sono quasi sempre EVENTI MOLTO IMPONENTI, che frantumano “le diversità”, ed aggregano AD ESIGENZE COMUNI!

Pensa all’effetto di un incendio, ed al comune fuggire di tutti gli animali…

Predatori e prede si muovono non più uno contro l’altro, ma insieme.

Il contesto ARMONIOSO…

Esiste tuttavia una situazione in cui le differenze oggettive non solo NON RAPPRESENTANO UN OSTACOLO, ma paradossalmente una FONTE DI RICCHEZZA PER TUTTI.

Questa situazione è:

UN CONTESTO ARMONIOSO.

Prendendo in esame il mondo “delle arti marziali orientali”, pullulano i “detti” che esprimono questo concetto universale:

Molte sono le strade che portano in cima alla montagna… ma una volta in vetta, LA LUNA E’ UNA SOLA!

Si tratta di una metafora che esprime semplicemente il “concetto di livello“…

Più uno sale verso la cima, meno dovrebbe scorgere LE DIFFERENZE COME UN PROBLEMA.

Non si tratta di una banalità (anche se concettualmente potrebbe sembrarlo!), ma del PRINCIPIO CARDINE DELLA FILOSOFIA IN CUI AFFONDA LE PROPRIE RADICI OGNI ARTE MARZIALE ORIENTALE:

Che possiamo riassumere in una semplice immagine…

L’unico vero GRANDE PROBLEMA…

Senza che in questo articolo riprenda concetti già sviscerati in altri, l’immagine qui sopra (Tao o Dao), rappresenta L’INTERAZIONE ARMONIOSA DELLE DUE POLARITA’ che sono insite in ogni fenomeno pulsante dell’esistenza.

L’occidentale medio (Maestri di arti marziali compresi…e la cosa è BEN PIU’ GRAVE!) limitandosi al riconoscimento delle “banali 2 entità cromatiche”, fatica abbestia nel trovare interesse dall’UNIVERSO DELLE INTERAZIONI rappresentate in questo simbolo orientale.

A pappagallo, sono perfettamente in grado di “ripetere qualche vaccata” trita e ritrita superficialmente, ma MOLTO RARAMENTE SI SONO MAI AVVENTURATI al di sotto della superficie!

Specie “a tutti quelli attratti dall’idea di vincere facile” o dalla smania di “vendere le 4 cazzate che hanno imparato”!

A loro basta trovare ed aggregare “qualcuno che accetti DI STARE SOTTO SENZA METTERE IN DISCUSSIONE NULLA”, ed il gioco è fatto…

Dispensatori di “banalità sotto lauta compensa” gioite pure!

Peccato che sulle proprie divise e nei propri principi di riferimento, sarebbero MOLTO PIU’ COERENTI se invece del simbolo del TAO ci mettessero questo:

Il TAO dell'ignoranza

L’IGNORANZA…

Dal punto di vista concettuale, la straordinarietà del simbolo qui sopra, sta nel fatto che di per se rappresenta “proprio l’IGNORANZA tra le due polarità”…

YIN e YANG, non collaborano, non interagiscono… SONO FERME, distaccate ed impermeabili tra loro.

Due “universi diversi” in uno solo…

Una sorta di BESTEMMIA CONCETTUALE o di STUPRO al principio di base su cui è permeata la filosofia di cui “SI VESTONO DA PALADINI E DIVULGATORI”!

Per non lasciare spazio a interpretazioni distorte (SPORT molto praticato da convinti di ogni genere), vorrei dedicare un po’ di tempo ed energie alla possibilità di IDENTIFICARE MEGLIO questo tipo di “piaga”…

IL RESPONSO DEL TAO…

Cliccando sulla foto qui sopra, verrai reindirizzato ad un mio precedente articolo:

“Il più breve della storia del mio BLOG”!

Si tratta di un articolo “ovviamente provocatorio”, ma che “nei fatti” è in grado di smascherare il CIARLATANO DI TURNO nel giro di pochi istanti!

La provocazione sta nel fatto che “qualche stolto e presuntuoso”, ha sempre scelto di attribuire “alla quantità di righe”, la causa della propria incapacità di interagire “sullo stesso piano” di chi scrive.

Dimostrando invece di “penare in modo inaffrontabile”, semplicemente la “modalità di scrittura” strutturata nelle “prime righe” di ogni articolo per CREARE UN CERTO EFFETTO EMOTIVO in chi legge.

TRADUZIONE:

Le prime righe di ogni articolo svolgono la funzione di “creare” un certo tipo di impatto emotivo in chi legge…

Se questi versa in condizioni di INSTABILITA’ INTERIORE e RIGIDITA’ ESTERIORE, invece di sortire un effetto “curiosità” o disinteresse totale, genera uno stimolo alienante, decifrato (giustamente) come qualcosa di problematico!

Ricordi la “seconda versione del simbolo del TAO” QUI SOPRA?

Ecco… se ciò che leggo “non impatta DALLA STESSA PARTE DOVE MI IDENTIFICO”, rappresenta UNA MINACCIA AL MIO VALORE…

Detto terra terra:

SE MI IDENTIFICO “NEL BIANCO” e ciò che leggo è NERO, nel primo schema IL NERO è qualcosa con cui interagire in armonia…

Nel secondo rappresenta UNA MINACCIA alla mia essenza, nel preciso istante in cui si manifesti una qualsiasi “interazione”.

LA VERITA’? …è l’IGNORANZA ad impedire un’interazione armoniosa… ma da che cosa dipende?

Ignoranza ovunqueAnche se ovviamente la condizione globale “non è così ASSOLUTA”, è un dato di fatto che la situazione nel nostro paese non sia certo delle migliori al mondo!

Quello degli analfabeti funzionali rappresenta un “segnale inequivocabile” della condizione media in cui versa la nostra società…

E mentre “in teoria”, l’ambiente delle arti marziali dovrebbe rappresentare per definizione un’isola felice di consapevolezza e alto livello personale, versa invece nelle medesime squallide condizioni…. (o peggio!)

In 2 parole:

“Le ragioni di questa realtà, vanno ricercate nella semplice e PRIORITARIA DEDIZIONE del maestro medio, a VENDERE invece che a GUIDARE NELLA VIA DELL’INSEGNAMENTO”

Commercialmente “hai successo” SE VENDI CIO’ CHE LA SOCIETA’ VUOLE COMPRARE!

Ed evidentemente, alla massa FREGA GRAN POCO di “lavorare su di se sulla via del miglioramento REALE”…

Ci si limita AL GIOCO DELLE PERCEZIONI:

“c’è chi vuole comprare l’illusione di sicurezza, e chi la VENDE“. Punto.

Sai perchè?

Perchè la persona media è “ignorante” E COMPRENDERE COSTA TROPPA FATICA o DISAGIO!

Le masse ignoranti DA SEMPRE si appoggiano “A CREDENZE”…

…c’è chi lo fa PER UN PROPRIO LIMITE e chi lo fa per comodo…

Chi per presunzione, chi per paura… Chi per ARROGANZA e chi per stupidità.

Vediamoci PIU’ CHIARO…

Essenzialmente, la natura dell’ignoranza è di soli 2 ceppi:

  1. BONARIO o STRUTTURALE
  2. DOLOSO o COMPORTAMENTALE

In altre parole:

Una questione è l’ignoranza bonaria conseguente ad un proprio limite oggettivo.

Altro paio di maniche è quella che scaturisce da “scelte personali”.

L’IGNORANZA BONARIA o STRUTTURALE…

C’è poco da dire su questa… se pensi ad una persona “limitata” nelle proprie facoltà mentali, o FORZATAMENTE RINCHIUSA in un ambiente dove “non ha accesso” ne a mezzi ne ad informazioni esterne, la sua condizione non dipende certo da SCELTE PERSONALI!

L’IGNORANZA DOLOSA o COMPORTAMENTALE…

IgnoranzaMa quanto mi piace quest’immagine…

Per certi versi rappresenta la GIUSTIZIA:

Il somaro “IGNORANTE PER NATURA” fa parte dell’altro ceppo…

Quello di questa foto rappresenta la metafora espressa dalla FAVOLA DI PINOCCHIO di Collodi…

Ma anche il “dotto”, il professore, il maestro… potrebbe rappresentare UN ESEMPIO DI IGNORANZA! ^_^

La domanda è:

“Interagisce SI o NO… e se si: COME?”

Nella mia personale osservazione in anni di studio, sono riuscito ad inquadrare grossolanamente 5 cause… o meglio… 5 VIE attraverso cui si manifesta l’IGNORANZA DOLOSA!

Le righe a seguire hanno quindi a che fare “non con il PERCHE’, ma con il COME” l’ignoranza si manifesti.

Lo scopo di questo articolo NON E’ QUELLO DI COMPRENDERE UN IGNORANTE sul piano “Umano”, più semplicemente di METTERE IN GUARDIA quelli che IGNORANTI NON SONO, ma che ci potrebbero diventare “frequentando l’ambiente adatto”!

Sono fondamentalmente “cazzi propri” (tranne il caso di corsi per bambini!), e dovrebbe essere “priorità di ogni adulto intelligente” quella di SAPER DECIFRARE  l’ignoranza nei propri comportamenti o di quelli del proprio leader!

Prima che diventino UNA DOTAZIONE DI SERIE nel proprio bagaglio personale!

I “5 COME” dell’ignoranza…

  1. Opportunismo (comodo)
  2. Presunzione
  3. Arroganza
  4. Paura
  5. Stupidità

Mi ripeto, si tratta “solo di una parte” dei modi di manifestarsi “della piaga”… se tu che leggi sei in grado di identificarne altri, puoi lasciare il tuo personale contributo attraverso la casellina dei commenti a fine pagina…

L’interazione è non solo una dimostrazione di interesse dichiarato, ma anche il PRINCIPALE ANTIDOTO al problema in discussione!

Voglio anche far presente che molto spesso alcuni di questi 5 punti non solo operano in squadra, ma raggiungono un effetto di sinergia tale da manifestare dei VERI CAMPIONI DI IGNORANZA!

OPPORTUNISMO…

“Essere socievoli è rischioso, persino fatale perché significa essere in contatto con le persone, che per la maggior parte sono ottuse, perverse e ignoranti e stanno con te soltanto perché non sopportano di stare in compagnia di se stesse.

Quasi tutti trovano noiosa la propria compagnia e ti accolgono non come un vero amico, ma come una distrazione, come un cagnolino danzante o un attore idiota con una scorta di storie divertenti”
PAUL GRAY HOFFMAN

In apparente contrapposizione con l’esordio di questa celebre frase, la natura umana si fonda su “interazioni sociali”…

Rapporti affettivi, famiglie, collaborazioni professionali, aggregamenti ludici… L’essere umano è un animale sociale e interagire con i suoi simili è un’esigenza basilare.

Va quindi inquadrato meglio la questione “opportunismo”:

Persino il grande libro cinese  dell’oracolo  (I-Ching) menziona “l’affinità che può sussistere anche tra furfanti”… tuttavia destinata a desistere nell’istante stesso in cui l’indagine delle forze dell’ordine si dovesse avvicinare a scovare il colpevole di una rapina!

SONO I VALORI INTIMI DEI SINGOLI INDIVIDUI a delineare la solidità delle interazioni…

Laddove non ci sia una reale affinità e condivisione di valori, appena “i bisogni dei singoli”  mutano, con essi muterà anche la condizione del legame.

Ecco quindi che in questo caso l’IGNORANZA va considerata rispetto AI REALI VALORI PROFONDI PROPRI, e di quello degli altri coinvolti.

E’ molto FACILE FARE COMUNELLA e vestirsi da amici/partner/soci “PER OPPORTUNISMO”…

Altra storia è DIMOSTRARLO quando invece di “SOLO RICEVERE”, si rende necessario anche “IL DARE”!

C’è una grande differenza tra l’opportunismo della REMORA  con lo SQUALO…. e quella della ZECCA CON IL CANE!

Quando l’ARMONIA di un’interazione risulta a carico di SOLO UNA DELLE PARTI IN CAMPO, siamo al cospetto del becero OPPORTUNISMO DELLA ZECCA.

Un comportamento da VERI IGNORANTI… che se “non contenuto” trascina lo stesso parassita a dover trovare ALTRA FONTE DI NUTRIMENTO… con il rischio di soccombere  SE NON LO TROVA!

Nel regno degli esseri umani, questo tipo di ignoranza sembra poter godere di abbondanza senza fine…

L’UNICO REALE PERICOLO EFFETTIVO PER IL PARASSITA, è essere “visto per quello che è”… e privato del suo potere con i trattamenti antiparassitari…

Chi come me ha dei cani, si affida a SAN FRONT LINE, ADVOCATE o ADVANTIX!

Perchè anche il PIU’ FORTE DEI MOLOSSOIDI può essere messo in ginocchio da alcuni piccoli parassiti!

PRESUNZIONE…

Ignoranza e presunzione

Dalle mie parti spesso si usa l’espressione metaforica “sora l’oio“…

Ad indicare che oltre alla normale condizione in cui c’è chi sta sopra e chi sotto, ci sono anche quelli che si ritengono “al di sopra dei sopra“.

Al di la di un palese atteggiamento sbruffoneggiante, a mio modesto parere, si tratta del più diffuso tra “I COME” si manifesta l’ignoranza.

Forse perchè rappresenta contemporaneamente CAUSA ed EFFETTO del fenomeno!

I presuntuosi finiscono puntualmente in una sorta di “RUOTA PER CRICETI” da cui escono esclusivamente attraverso un profondo e deciso ATTO DI UMILTA’!

La chiave di lettura efficace a sbloccare questo tipo di fenomeno, va ricercata nel PERCHE’ un individuo si avvalga della presunzione per soddisfare “proprie esigenze interiori”, che gravitano SEMPRE sulla questione “INSICUREZZA”!

Il presuntuoso manifesta la propria ignoranza “galleggiando” su una sua PRESUNTA SUPERIORITA’ che lo vogliono vincente ELUDENDO I CONFRONTI DIRETTI.

Di fatto, si tratta di IGNORARE che attraverso un confronto NON SOLO SI DIMOSTREREBBE IL PROPRIO REALE VALORE, ma nel caso fosse “sovrastimato” (verità quasi assoluta e temuta nei presuntuosi), potrebbe contemporaneamente fungere da “mezzo utile sia  a definire il proprio livello di consapevolezza, che a migliorare quello della propria conoscenza”.

ARROGANZA…

Ignoranza ed arroganzaArrogante, arroccato, inaccessibile, protetto…

Per comprendere questo caso, è necessario utilizzare un’interpretazione “border line” nella nostra cultura, ma di impatto immediato in quella orientale:

“L’arrogante è colui che non si mette in discussione”

In asia si fa riferimento ad una “malattia dell’atteggiamento” che in alcune “chiavi di lettura” è causa di TUTTE LE MALATTIE UMANE!

Se mastichi qualcosina di M.T.C., saprai benissimo che “ogni forma di squilibrio o disarmonia nel sistema energetico è causato DA UN BLOCCO”!

Nel momento in cui “il qi/ki/prana” non riesce più a circolare in modo armonioso, si manifesta come conseguenza ciò che in occidente abbiamo assimilato al concetto di malattia… (CHE DI FATTO, BANALMENTE NE RAPPRESENTA INVECE UN SINTOMO!)

Osservando semplicemente il simbolo del TAO questo concetto dovrebbe apparire lampante…

Ma come dicevamo più sopra, mediamente il tao viene confuso concettualmente con “il simbolo MEZZO NERO E MEZZO BIANCO”… paradossalmente proprio per IGNORANZA.

L’arroganza diviene quindi una sorta di “malattia esistenziale”, che se perpetrata troppo a lungo e troppo in profondità, AMMALERA’ L’INDIVIDUO AD OGNI LIVELLO.

PAURA…

Ignoranza e paura

Si tratta di casi in cui “manca il coraggio” da contrapporre e far seguire a quel tipo di emozione…

Se riguardi lo schema menzionato qualche paragrafo indietro, troverai anche lo schema dei 5 gradi di mutamento!

Nei fotogrammi del ciclo rappresentato (5 elementi), la paura fa parte del “movimento ACQUA” mentre il coraggio di quello “albero/legno”.

A prescindere dall’esistenza di speculazioni “occidentali” che vogliono estendere il coraggio anche all’elemento fuoco (IN SENO AL SUO LEGAME COL CUORE e l’etimologia della parola), si nota palesemente che LA PAURA “NUTRE” IL CORAGGIO (in condizioni di Armonia)

L’elemento ACQUA precede l’elemento LEGNO e lo nutre attraverso il “CICLO DI NUTRIMENTO”.

Ecco quindi, che in questo caso, l’IGNORANZA è figlia di una sistema educativo sostanzialmente fallaceo, che ha sviluppato un’attitudine AL BLOCCARSI di fronte all’emozione della PAURA!

Si tratta di casi di IGNORANZA che scompaiono molto velocemente calcando la via risolutiva “del CORAGGIO”.

STUPIDITA’…

Ignoranza e stupidità

Stupido è chi lo stupido fa…”

Anche se “fare gli stupidi” ed “essere stupidi” sono 2 realtà identiche in superficie, a livello profondo non lo sono affatto!

L’essere stupido per qualcuno è indubbiamente UNA SCELTA, qualora il “fare lo stupido si protragga e ripeta a sufficienza nel tempo”.

Ecco che l’ABITUDINE a far lo stupido viene così assimilata all’esserlo…

IGNORANDO L’EFFETTO scaturito dalla ripetizione.

Detto questo, la stupidita’ come modalità di manifestazione dell’ignoranza si manifesta come una sorta di “effetto collaterale” che potremmo definire “DISTRAZIONE”.

E’ fuori discussione che si tratti tuttavia di una scelta, che una persona intelligente dovrebbe “guardarsi bene” dal reiterare con leggerezza.

VERO E’ che “uscirne” è piuttosto facile e raramente le conseguenze lasciano strascichi indelebili sulla proprie esistenza.

CONCLUSIONI

Non me ne voglia qualche “amante come me” dei successi di A.Celentano…

…e non me ne voglia chi è appassionato “come me” di arti marziali orientali…

L’aver riguardato proprio in questi giorni alcuni film che mi regalano sempre sorrisi e spensieratezza, mi sono accorto paradossalmente che mi hanno fornito “uno spunto d’eccezione” per estrapolare insegnamenti dalle situazioni che vivo quotidianamente..

(particolarmente compresse e pesanti in questo periodo della mia vita)

La questione ignoranza  è un tipo di PIAGA più subdolo e più diffuso di quanto ci si possa immaginare…

E l’ambiente delle Arti Marziali, non solo non ne è esente, ma ne è purtroppo UN TERRENO PARTICOLARMENTE FERTILE!

 

      – Zaijian –

Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

Sergio

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