I BISOGNI FONDAMENTALI per un ESSERE UMANO…

piramide-di-maslow

Quella di Abraham Maslow  è senza dubbio una piramide che riscuote, tra gli appassionati di crescita personale, un interesse analogo a quello provato dagli  archeologi per le costruzioni di Giza!!!

Nonostante i quasi 60 anni dalla sua strutturazione, rappresenta senza dubbio un RIFERIMENTO CARDINE per lo studio della psicologia umanistica ancora oggi…

Se sei interessato ad approfondire l’argomento “Maslow”, in rete trovi di tutto e di più, ma per partire con “qualcosa di non troppo complesso”, ti ho trovato QUESTO LINK.

Un consiglio spassionato: “vacci con CAUTELA”!!!  

In più di 20 anni di formazione ho visto veramente “un sacco di gente” aggrapparsi con ogni forza a “brandelli di informazioni”, e costruirsi sopra una marea di giustificazioni ai propri comportamenti o addirittura UN’IDENTITA’…!!!

Con la “forma mentis sbagliata”, ci si puo’ far veramente del male!

Una semplificazione per rendere DIGERIBILE il concetto…

In questo articolo, desidero tuttavia “restringere il FOCUS” di quanto dibattuto ad una versione semplificata  di tale schema, rifacendomi a materiale estremamente “digeribile”.

La provenienza, trova i suoi natali in una delle figure del self help più quotati al mondo: Anthony Robbins.

IL MIO SUGGERIMENTO PIU’ SINCERO è quello di “cogliere il più possibile”, ma processarlo in relazione a “ciò che si è in grado di comprendere e sperimentare”…

Magari EVITANDO COME LA PESTE di “CREDERCI CIECAMENTE” ed iniziare 2 secondi dopo a “plasmare” la propria condotta di vita piazzando al timone il “nuovo CREDO” con troppa leggerezza…!!!

Le informazioni che metto a disposizione, vanno verificate, comprese e processate in contesti REALI (possibilmente supervisionati da chi è in grado di generare un sano contradditorio!) per farne BENZINA con cui fare IL PIENO alla propria EVOLUZIONE… Ok?

I 6 BISOGNI UMANI secondo A.Robbins

6 BISOGNI UMANI

Se osservi con attenzione questa semplice tabella, scorgerai velocemente vari “criteri di catalogazione“:

  • I 4 in alto vengono considerati “bisogni DI BASE”
  • I 2 in basso “bisogni SUPERIORI”
  • Sicurezza e Varietà sono “complementari”… come lo sono Importanza e Connessione… e Crescita / Contributo

Se hai dato un occhio al materiale di “Abraham Maslow” che ti ho linkato sopra, questo tipo di classificazione dovrebbe apparirti piuttosto chiara, ma a scanso di “equivoci”, sottolineerei che ci si sta riferendo ad una direzione evolutiva che parte dalle esigenze più elementari come i “bisogni fisici”, per progredire VERSO l’autorealizzazione…

Molto semplicemente quindi, il “bisogno di CRESCITA e quello di CONTRIBUTO” sono testimonianza di una propensione all’autorealizzazione di “livello superiore”.

Dove sta l’UTILITA’ di questo tipo di conoscenza?

Essere in grado di “decifrare” il legame tra le nostre scelte personali ed i nostri bisogni, ci mette NON SOLO in una condizione di “maggior consapevolezza”, ma di fatto ci apre le porte verso i processi che riguardano LA MOTIVAZIONE e la SODDISFAZIONE!

Queste ultime 2, sono infatti strettamente connesse AI RISULTATI:

Più un’attività appaga i nostri bisogni, più ci sentiremo appagati e soddisfatti…

Più proviamo soddisfazione a far qualcosa, più ci sentiamo “motivati” a proseguire il cammino “su quella via”…

Maggiore è la quantità di passi e la falcata su una via, più lontano si arriva!

Un’altro contesto di utilità ad essi legato, è da ricercarsi nella COMPLEMENTARIETA’ delle 3 coppie di bisogni…

Quando L’APPAGAMENTO DI UNO DEI DUE è TROPPO PREDOMINANTE, genera automaticamente “UNA CARENZA NEL SUO ANTAGONISTA”…

In pratica, trattandosi “di bisogni”, piu’ appago quello di “sicurezza”, e più alimento quello “di varietà”…

Più appago quello di IMPORTANZA, e più alimento quello di CONNESSIONE/AMORE

Piu’ appago quello di CRESCITA, più alimento quello di CONTRIBUTO!

E viceversa!!!

Come fossero AUTOLIVELLANTI!!!

Per cui, qualsiasi “disciplina” che abbia a che vedere con EQUILIBRIO ed ARMONIA, ne è direttamente o indirettamente pervasa!!!

ESEMPI PRATICI

Conosci nessuno che VIVE DI “SICUREZZE”???

Uno dei tanti “maniaci del controllo” che tentano di sedare fastidiose sensazioni di insicurezza scaturite da paure più o meno profonde (o che non di rado finiscono inconsapevolmente per GENERARLE attraverso la propria condotta!), TENTANDO DI STABILIZZARE, STRUTTURARE E STANDARDIZZARE ogni singola azione in se e talvolta negli altri?

Quelle persone METODICHE, ABITUDINARIE, di solito “tranquille” e senza “grilli per la testa”( almeno in apparenza!)…

Lavoro fisso…

Appuntamento fisso dal barbiere, estetista, bar, programma televisivo…

Si tratta di persone che normalmente hanno una “scarsa propensione all’autonomia”…

PREFERISCONO LA SICUREZZA “AL RISCHIO”, e la trovano di solito in abitudini che spesso degenerano in vere e proprie “dipendenze” (lavoro, affetti, sport, CREDENZE RELIGIOSE o similari, sostanze stupefacenti etc)…

La loro vita ne viene plasmata ad immagine e somiglianza in modo piu’ o meno marcato e laddove si propongono di attuarne LE SOLUZIONI, finiscono paradossalmente ad ALIMENTARNE LE CAUSE…

Hai mai assistito a COSA SUCCEDE nel “dietro le quinte” di tali vite?

Basta “un qualsiasi fattore in grado di inibire il controllo”, e lo “SFACELLO” si rivela dietro alla porta…!

Attenzione alla necessità esagerata di controllo…

Col passare del tempo, infatti, la SOLITA ROUTINE tanto cara a queste personalità, genera un BISOGNO DI VARIETA’ crescente, a cui viene risposto “sollevando l’asticella” del livello di controllo che mantiene il tutto in equilibrio!!!

(in realtà, al di là di questa realtà “percepita”, all’effetto pratico si ALZA SEMPLICEMENTE “LA POSTA IN GIOCO” rendendo il PESO DA SOSTENERE sempre più imponente… con conseguenze OVVIE nel caso di un “CEDIMENTO”!)

Basta una serata “con il tasso alcolico sufficiente” per assistere ad una metamorfosi alla “transformer”!!!

Oppure IL COLLASSO del vaso che, goccia dopo goccia, arriva a traboccare in una via talvolta senza ritorno…

Non è raro incontrare personalità che nella prima parte di vita hanno “sempre vissuto all’ombra di alcuni schemi che fornivano loro la sensazione di sicurezza di cui avevano bisogno”, e dopo il “giro di boa” finiscono per vivere una vita all’insegna della varietà totale!!!

Saggiamente qualcuno “ha sempre detto” che ci serve un CERTO EQUILIBRIO per vivere bene…

I BISOGNI UMANI non ne sono esenti!!!

Lo stesso dicasi per quei personaggi che passano 40 anni ad occuparsi “della carriera e del successo”, per poi mangiarsi fuori “baracca e burattini” in una seconda parte di esistenza basata sul recuperare e coltivare “le connessioni”, i legami, i rapporti con le persone…

La cui IMPORTANZA era prima “offuscata” da quella di cui si aveva bisogno PER SE STESSI!

Il problema è CHE NON SEMPRE tali legami “sono recuperabili” dopo decine di anni… e talvolta, purtroppo, nemmeno ci si arriva a “quella seconda parte di vita”!

IDEM per la versione “antagonista”!!!!

Quante “mogli all’antica” conosci che dopo decine di anni a PRIVARSI DI IMPORTANZA IN UN LEGAME con lo scopo di ACCONDISCENDERE UNA CERTA IDEA DI FAMIGLIA, scoprono nell’IMPROVVISA LIBERTA’ che i costumi moderni della nostra società sono in grado di offrir loro, UN’ALTRA VITA?

Un’esistenza passata A NUTRIRE E COLTIVARE LEGAMI, per poi “voltar improvvisamente pagina” e RICORDARSI DI DARE IMPORTANZA ANCHE A SE STESSE!!!

(ovviamente “si tratta di esempi”!!!! Conosco anche CASI invertiti dal punto di vista del sesso! ok?!)

Quando si conduce una vita “estremamente focalizzata” su uno dei bisogni, si creano quindi le condizioni per “alimentare il suo antagonista”!

Consapevolezza…

L’ESSERE SUFFICIENTEMENTE CONSAPEVOLI di queste dinamiche, può condurci ad un’ARMONIZZAZIONE PIU’ EFFICIENTE tra gli equilibri che si instaurano nelle “varie fasi della vita”…

Si può arrivare così a poter “strutturare” un VERO E PROPRIO “CENTRO FORTE”, da cui ogni tanto “esporsi verso un estremo o l’altro”…

Esistono infatti delle VERE  e PROPRIE STRATEGIE per farlo, che richiedono “altra conoscenza” ed una maggior competenza nelle dinamiche annesse…

Sorvolando “da lontano la questione in questo articolo”, si tratta di “stabilire in modo intelligente” una condotta atta a soddisfare almeno in parte OGNUNA DELLE 6 AREE riportate sulla tabella…

E quando metto in neretto le parole “in modo intelligente“, non è “a caso”…! … se non lo si fa “per quella via”, UN NUOVO RIEQUILIBRIO avverrà “per altre vie”!!!!

E non trovi anche tu che sia veramente UN PECCATO gettare all’aria qualcosa in cui si è investito e che si è costruito in “anni ed anni di impegno e magari anche sacrifici”, per un ATTIMO DI DEBOLEZZA che apre le porte AI PATATRAK?

Quando LA VITA tende a preservare LA SUA ARMONIA, lo fa “infischiandosene degli EQUILIBRI” che personalmente ognuno di noi si è strutturato!!!

Più questi equilibri SONO LONTANI DALLE DINAMICHE NATURALI, maggiore “sarà la botta” che dovremo attutire nel momento in cui “torneremo a RISPONDERE” ad esse!!!

Ecco perchè l’esserne il più possibile consapevoli, rappresenta UNA BUONA VIA per vivere una vita ARMONIOSA e PIENA…

Ecco perchè “gli spunti” reperibili dalla tabella semplificata dei 6 bisogni, o ancor meglio uno “studio sensato” della piramide di Maslow, sono UN TIPO DI INFORMAZIONE “COSI’ PREZIOSA”!

Un TASSELLO che non può mancare al puzzle della nostra evoluzione…

Il margine di “impiegabilità” di questi contenuti, vanno quindi dal “miglioramento di se”, propagandosi fino a concetti socialmente “basilari” come quello dell’EDUCAZIONE…

Indagare con sufficiente attendibilità la “sorgente dei nostri ECCESSI” e le reali dinamiche con cui “stabiliamo i nostri equilibri” può rivelarsi un primo e grande passo per imparare a GESTIRE I NOSTRI BISOGNI FONDAMENTALI IN MODO INTELLIGENTE… laddove finiremmo diversamente per “subirli e reagirvi in modo più o meno stupido”…!

Umanamente “legittimo” ma anche profondamente stupido! (dal momento che “abbiamo accesso” alla conoscenza!)

TU….?   Che USO NE FARAI…?

Zaijian

 

             – Sergio –

Sergio Simoncelli Insegnante Gong Fu

 

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2 Responses to I BISOGNI FONDAMENTALI per un ESSERE UMANO…

  1. Avatar Isbornisback scrive:

    Ciao Sergio! Ero partito da un altro articolo e non so come sono finito qui 🙂 ho tre domande sulle quali spero tu possa farmi chiarezza.. 1- mi chiedevo se potevi fare un esempio pratico per la complementarietà dell’ ultima coppia (crescita e contributo) come hai fatto con le altre due in quanto fatico a comprendere cosa andrebbe ad accadere nel caso una predominasse aull’ altra. 2- ragionando su quest’ ultima coppia ho notato che forse, la soddisfazione di ognuno di quei 6 bisogni fa da trampolino di lancio o opportunità per la soddisfazione del suo opposto. Per esempio, il contributo è un’ opportunità di crescita e la crescita è un’ opportunità per contribuire maggiormente. L’ importanza può aprirmi le porte a nuove connessioni le quali possono andare a soddisfare il mio bisogno d’ importanza, ecc.. Cosa ne pensi? 3- mi sembra che alcuni bisogni dipendano più di altri da agenti esterni (ad esempio la stima degli altri). Questo non ci rende da un certo punto di vista “manipolabili”?

    • Artista Marziale Artista Marziale scrive:

      Ciao Isbornisback! In realtà gli articoli toccano “nodi” comuni, e probabilmente ci sei giunto da un articolo sulle CREDENZE! 😉 Per quanto riguarda la prima domanda… La questione “complementarietà”, va interpretata in un contesto “dinamico”… Le “condizioni” mutano, e questo contesto non ne è escluso…
      La questione che probabilmente compromette la tua chiarezza, è legata al “concetto di SOGLIA”…
      L’una che “predomina sull’altra”, è esattamente quello che succede in tutte le 3 coppie… “fino ad un certo punto”… “quel punto segna la soglia dopo la quale inizia a manifestarsi la classica inversione di marcia”… (Hai presente IL GIOCO DELL’ALTALENA??? Più spingi e più lo spinto andrà in alto sul lato opposto… ma come cessa la spinta, il moto “tende all’equilibrio”… il SEGRETO è mantenerlo vicino al centro, gestendo i bisogni in modo efficace!)
      Questo “confine” dipende da vari fattori, ma forse il più determinante, è la natura di “alcune credenze interne” che si sono sviluppate in un individuo…
      Se dai anche una “sbirciata veloce alla piramide di Maslow”, noterai con facilità che “i 2 bisogni a cui ti riferisci in questa domanda”, hanno a che vedere con “l’autorealizzazione”… sicuramente “qualche piano evolutivo più in alto” rispetto ai semplici e basilari bisogni fisiologici…
      Ora immagina una persona ” umanamente più evoluta” della media… SICURAMENTE tale condizioni è correlata al soddisfacimento del “BISOGNO DI CRESCITA”… ma raggiunta una soglia irreversibile in tal senso, l’aspetto “crescita personale” sforerebbe in un livello di coscienza superiore a quello “Individuale”… ad esempio, QUELLO SOCIALE… E quale “miglior occasione” di contribuire alla CRESCITA DEGLI ALTRI potrebbe sublimare “questo nuovo livello di richiesta”?
      Viceversa, immagina qualcuno che “sente il bisogno di contribuire” talmente forte, che si dedica quasi totalmente “alla cura degli altri”…
      Se lo facesse in modo inconsapevole, non tenendo presente “la fonte di ciò che puo’ donare”, cosa succederebbe?
      Superata “una certa soglia”, virerebbe improvvisamente la sua nave, e inizierebbe ad appagare il BISOGNO DI CONTRIBUIRE “A SE STESSO”…
      “NESSUNO PUO’ DARE AGLI ALTRI, CIO’ CHE NON POSSIEDE…”
      Se ho in tasca 10 Euro, pur “funzionando di Cuore ed essendo in preda ad una GENEROSITA’ SMODATA”, più di quello non potrei donare… CI SEI?
      La storia “Pullula” di esempi di persone che hanno “accumulato ricchezze” nella prima parte della vita, e poi le hanno “donate in contributi” nella seconda… Alcuni hanno costruito dei “veri e propri sistemi virtuosi in termini di crescita”, che potevano tranquillamente mantenere il loro “stile di vita”, contribuendo a 6 zeri con azioni di beneficienza… Se una persona non è “arrogantemente ottusa”, prima o poi si renderà conto che NON PUO’ CERTO PORTARSI NELLA TOMBA TUTTO CIO’ CHE ACCUMULA IN VITA! E talvolta, “una certa paura di un GIUDIZIO ESTREMO”, potrebbe generare un “senso di colpa” per essersi comportato da egoista… a cui porre rimedio “prima del trapasso”! 😉
      La stessa cosa ma senza “senso di colpa”, la puoi scorgere metaforicamente nelle SCIENZA e in chi ne contempla un viscerale amore incondizionato…!
      Anzi… trovo che rappresenti veramente un EMBLEMA di questi 2 bisogni…
      La cosa “più saggia” e cercare “una via per armonizzarli”…

      Ciò che dici in quella che voleva essere “la seconda domanda”, è ASSOLUTAMENTE VERO! Ma “ogni esempio che puoi formulare”, è collegabile ed armonizzabile con tutti e 6 i bisogni!!! Maggiore è l’interessamento di tutti, PIU’ ALTA SARA’ LA SODDISFAZIONE, LA MOTIVAZIONE E L’APPAGAMENTO PERSONALE!
      Una persona può contribuire anche per “soddisfare un bisogno d’amore” (vedi volontari della croce rossa)… per VARIETA’: molti lo fanno semplicemente per “fuggire alla noia della routine che si sono costruiti”… Ma anche per “sicurezza”!!! C’è chi “aiutando gli altri in un momento di malattia”, esorcizza internamente la sua paura di “ipotetico ammalato”! (il giochetto della SPERANZA si basa su queste dinamiche… ma ci sarebbe da discuterne per ore!) Non so se mi spiego…
      In merito alla “third question”: in realtà TUTTI E 6, o nessuno… dipendono da fattori esterni…!!! Ne sono legati, ma “il concetto di DIPENDENZA” sfalsa le carte in tavola…
      La stima degli altri, è un semplice riflesso “sociale” della scarsa autostima… Siamo animali sociali, e come tali, “le relazioni tra individui” giocano un ruolo fondamentale per la vita di ogni essere umano sulla terra… su questo NON CI PIOVE!
      La questione “manipolabilità o meno”, non dipende DAI NOSTRI BISOGNI… ma “dal livello di consapevolezza” con cui ci relazioniamo con essi!
      Se “SONO PERFETTAMENTE CONSAPEVOLE” di aver bisogno di SENTIRMI IMPORTANTE, posso contemporaneamente FARE QUALCOSA DI INTELLIGENTE PER “DIVENTARLO”, e soprattutto, fino a quando non ci sarò riuscito, tener presente che “da quella via SONO VULNERABILE”! (non MANIPOLABILE!)
      Se incontro una persona “che mi regala complimenti a boca dolsa” senza nessun apparente reale motivo, UN PO’ DI SANA SPIRA AL CULO, dovrebbe arrivarci PER ISTINTO!!! …anche se da un lato “mi sento emotivamente appagato”…!
      Ma se ciò “che la mente razionale capta”, viene VELOCEMENTE e COSTANTEMENTE SOFFOCATA DA “UNA PRESENZA PRESSOCHE’ TOTALE” DELLA PARTE EMOTIVA, poi finiamo per considerare ISTINTIVA ogni “reazione a CIO’ CHE LA MENTE RITIENE VERO”… in tal caso CIO’ CHE CREDIAMO (direttamente connesso proprio alla parte emotiva!)
      Nei vari articoli che trovi sul blog e che hanno a che vedere con LE CREDENZE, trovi un sacco di materiale riferito a questo passaggio!!!
      PIU’ E’ ALTO IL NOSTRO “LIVELLO DI CONSAPEVOLEZZA”, MENO SIAMO MANIPOLABILI!!!

      Detto in altre parole: “PIU’ CI OSTINIAMO A NON DAR CREDITO A CIO’ CHE COMPRENDIAMO”, PIU’ DIPENDEREMO INTERNAMENTE DA SENSAZIONI COLLEGATE A CREDENZE… mantenendo basso il nostro livello di consapevolezza…

      Versione BIGNAMI: “PIU’ CREDIAMO” (specie se ciecamente), PIU’ SAREMO MANIPOLABILI…

      Più i nostri bisogni sono grossi, PIU’ SIAMO VULNERABILI!

      Secondo te, con un basso livello di consapevolezza, è davvero possibile “appagare ed armonizzare i VARI BISOGNI UMANI”?

      😉 Ti ringrazio per gli spunti delle tue domande… Se non fossi stato sufficientemente chiaro, fammelo sapere! 😉

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